Il mago di campagna: il libro postumo di Mauro Cavallini
venerdì, dicembre 16th, 2011
Si terrà lunedì 19 dicembre, alle ore 18:30 presso il Circolo Acli di Pontelagoscuro -C.so del Popolo 109-, la presentazione di “Paolo Mazza, il mago di campagna” il libro postumo di Mauro Cavallini, scritto a quattro mani con Federico Pazzi.
Paolo Mazza. Il Presidente che ha reso famoso e incancellabile il binomio S.P.A.L. – Ferrara, prima come allenatore, poi alla guida della società biancoazzurra, dal 1946 al 1976.
Con la sua abilità nello scoprire calciatori sconosciuti e trasformarli in talenti da lanciare e rivendere a grandi Club, ha regalato alla S.P.A.L. sedici anni di Serie A, vittorie prestigiose, un centro sportivo e un vivaio giovanile fiore all’occhiello per tutta la città.
Questo libro, che esce a trent’anni esatti dalla sua scomparsa, ne ripercorre le gesta con aneddoti, date, fotografie inedite, interviste. Un’opera unica che ancora, inspiegabilmente, mancava.
Per descrivere e per non dimenticare uno dei precursori più autorevoli e amati di uno stile di calcio oramai scomparso.
Sullo sfondo, una Ferrara del Novecento anch’essa in evoluzione: i film di Antonioni, le musiche di Oscar Carboni, la pedonalizzazione del centro storico, le contestazioni degli anni ’60.
Sarà anche occasione per rendere omaggio a Cavallini, da sempre grande appassionato di calcio, nel giorno del suo compleanno. Il politico infatti, ha redatto per Wikipedia le pagine della S.P.A.L. e dei suoi giocatori più rappresentativi. Una delle sue ultime, brillanti dichiarazioni fu: “Nel disastro generale, una TV a pagamento pubblicizza che c’è un miracolo: il calcio a 29 €. La situazione è francamente imbarazzante.”






“Monti ha fatto un discorso politico molto apprezzato. E’ un programma laico e riformista che è stato esposto con grande attenzione, ma anche con schiettezza, con riguardo ai sacrifici, insieme al riferimento ad altre questioni importanti. Noi siamo l’Europa”. Così ha dichiarato la capogruppo dei senatori del PD Anna Finocchiaro, dopo le dichiarazioni programmatiche al Senato del neo presidente del Consiglio in carica, Mario Monti.
