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Richiedenti asilo. Bertelli: “Sostegno a Barbara Paron. Serve distribuzione calibrata sul territorio”

giovedì, aprile 6th, 2017

di Giulia Bertelli (Responsabile Sanità e Welfare PD Ferrara)

Il grido d’allarme di Barbara Paron va sostenuto in merito alla necessità  di distribuire territorialmente in modo calibrato i richiedenti asilo. Non è  possibile accettare le rimostranza di una opposizione che a Vigarano si lamenta dei troppi richiedenti asilo e nel comune in cui governa si oppone all’accoglienza dovuta.
Il tema è  molto delicato, si tratta di capire dove sta il giusto equilibrio tra il garantire l’esercizio della libera disponibilità  di un bene da parte di un privato e la preoccupazione di un sindaco che deve trovare il modo di mantenere la pace sociale. Probabilmente non staremmo parlando di ciò  se non fossimo bersagliati da una campagna di odio e terrorismo che alcune opposizioni stanno facendo in una continua campagna elettorale.
Ma dal momento che non si amministra con i “se”, ma con i fatti, mi associo alla richiesta del sindaco Paron nei confronti del Ministero e del Prefetto di distribuire in maniera più  equa i richiedenti asilo e di fare fronte comune con gli amministratori locali che lavorano per fare quel difficile passaggio succesivo all’accoglienza fisica di base, ovvero costruire occasioni di inserimento dei nuovi arrivati nella comunità.
A tal proposito come Partito Democratico provinciale da mesi abbiamo lanciato l’appello affinché vengano introdotte delle misure a discapito di quei comuni che si stanno opponendo all’accoglienza generando problemi agli altri e affinché  venga introdotto nel bando dell’accoglienza l’obbligo dei gestori a coinvolgere i ragazzi in attività  di volontariato sociale all’interno della comunità  che li ospita.

Riorganizzazione sanitaria. Bertelli: “Imbarazzante la strumentalizzazione di un tema tanto delicato”

mercoledì, marzo 22nd, 2017

di Giulia Bertelli (Responsabile sanità e welfare PD Ferrara)

Mi permetto di inviare alcune riflessioni in merito alle tante parole uscite nelle ultime settimane attorno alla questione pronto soccorso e medicina d’urgenza.

La denuncia della situazione in medicina d’urgenza ci è arrivata forte e chiara e la riteniamo gravissima: Il giusto destinatario di questa missiva, come hanno ben capito gli operatori del reparto, è l’azienda ospedaliera, che sollecitiamo a confrontarsi direttamente con i lavoratori che hanno sottoposto loro la questione.

Non è compito della politica stabilire il corretto assetto di un pronto soccorso, stabilire qual è l’attrezzatura idonea a gestire le emergenze e di quanti operatori necessita una struttura ospedaliera. Il compito della politica è chiedere conto a chi è pagato per trovare soluzioni tecniche, del risultato delle loro decisioni.

A tal proposito a Giugno 2015 avevamo fatto una interrogazione in Consiglio Comunale, ad opera del Capogruppo Vitellio, in merito alla scarsa dotazione di personale del Pronto Soccorso. In quel momento ci è stato risposto che la struttura del Pronto Soccorso era già correttamente dotata di personale per far fronte alla situazione. Ad oggi accogliamo con interesse l’intenzione dell’azienda di ampliare la dotazione di medici per far fronte ad una situazione evidentemente peggiorata rispetto ciò che ci si attendeva.

La scorsa settimana il Direttore Generale AOsp Carradori, il Direttore Sanitario AOsp Di Ruscio e il Direttore Sanitario Ausl Marabini sono stati ascoltati dalla 4° commissione consiliare del Comune di Ferrara in merito al recente sovraccarico del pronto soccorso e al rinvio di alcuni interventi non urgenti programmati. Tra le varie cose emerse in quella sede ci sentiamo di sottolineare l’impegno che ha preso il dott. Carradori nell’ampliare la dotazione di organico della struttura, bando di reclutamento che ad oggi fatica a trovar candidati.

In parallelo alle dichiarazioni del Dott. Carradori, dal quale ci aspettiamo a breve novità, abbiamo ascoltato le preoccupazioni di diversi operatori che si trovano nella difficilissima condizione di lavorare senza un adeguato confronto con i livelli dirigenziali superiori.

Noi non siamo in campagna elettorale e ci sembra imbarazzante usare un tema tanto grave per accrescere semplicemente la propria visibilità, è nostra abitudine intervenire nelle sedi in cui ci siano gli estremi per concludere qualcosa di utile, sedi spesso lontane dai riflettori.

Non volendoci sottrarre alla pubblica chiamata di questi giorni, essendo la nostra priorità l’esito positivo del servizio, e non entrare nel merito del miglior modo di organizzare un reparto (nel quale non abbiamo la competenza tecnica che dovrebbe avere un alto dirigente), ci mettiamo a disposizione dell’azienda (e dei sindacati) per creare le condizioni affinché la situazione del pronto soccorso e della medicina d’urgenza diventi funzionale alle necessità dei nostri cittadini e alla serenità dei lavoratori che vi operano.

Sollecitiamo nuovamente i vertici dell’azienda ospedaliera a confrontarsi direttamente con coloro che la realtà della medicina d’urgenza la vivono ogni giorno e ogni notte e a ragionare con noi in merito all’aiuto che necessitano, ai vari livelli, per uscire da questa situazione di disservizio.

Sanità. Bertelli: “urgente completare la riorgranizzazione sanitaria”

venerdì, giugno 10th, 2016

di Giulia Bertelli (Responsabile sanità e welfare PD Ferrara)

prontosoccorsoL’interpellanza presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico in merito alla carenza di personale medico al Pronto Soccorso di Cona, ben rappresenta la difficile situazione del sistema di emergenza-urgenza dell’ultimo periodo.

La necessità di rivedere il numero di medici presenti al Pronto Soccorso di Cona, evidenziata nell’interpellanza, fa riferimento ad un problema molto più complesso. La riorganizzazione sanitaria su cui si lavora da diversi anni, da noi fortemente sostenuta, e ancora da completare totalmente, si articola su un sistema a rete per cui la debolezza di alcuni nodi tende a sovraccaricarne altri.

Affinchè il sistema funzioni bene, è necessario che ogni settore faccia la sua parte.

L’aumento degli accessi al Pronto Soccorso di Cona registrato negli ultimi anni ha certamente diverse cause. Una prima causa da annoverare riguarda il fisiologico aumento delle patologie collegate all’invecchiamento della popolazione, a seguire abbiamo la vocazione di Hub di Cona per cui il Pronto Soccorso riceve i casi difficili da tutto il territorio provinciale. Tuttavia l’aumento di accessi è dovuto anche ad un numero ancora troppo elevato di ingressi inappropriati, casi che si sarebbero potuti trattare in altre strutture. Abbiamo poi gli accessi ripetuti dovuti ad una non ottimale gestione del processo di dimissioni. L’anzianità crescente della popolazione ha generato infatti un aumento di problematiche legate alla gestione del paziente dimesso, in parte assorbite dalle strutture di post-acuzie e dagli ospedali di Comunità, e in parte gestite dal sociale. Nell’ottica di una progressiva riduzione dell’ospedalizzazione della persona, dobbiamo concentrare l’attenzione sul processo di dimissione del paziente, specialmente nei casi complessi in cui son presenti più patologie o un’elevata età o una situazione di fragilità sociale. Ad oggi, nonostante molti passi siano già stati fatti, il numero di accessi al pronto soccorso ci racconta una storia in cui il sistema territoriale non è ancora andato pienamente a regime. La nostra attenzione deve essere rivolta proprio a questo.

Ai disagi evidenziati dal personale del pronto soccorso e dai pazienti (e relativi familiari) dobbiamo oggi dare risposta cercando di dotare il sistema di emergenza-urgenza con il personale necessario a rispondere al volume di casi che si presentano. Per equilibrare a dovere il sistema sarà poi necessaria un’ulteriore riflessione sul sistema territoriale per poter intervenire in anticipo su quei casi a cui possiamo evitare un successivo accesso in emergenza.

Sanità. Bertelli (PD): “preoccupante la ripartizione del fondo nazionale”

mercoledì, marzo 16th, 2016

di Giulia Bertelli (Responsabile Sanità PD Ferrara)

sanita_2_68Il Partito Democratico di Ferrara esprime preoccupazione e pone sotto osservazione la politica sanitaria regionale in merito al riparto del fondo nazionale e all’ipotesi di un piano di rientro.

Come già evidenziato nei giorni scorsi dalle principali sigle Sindacali e dal Sindaco/Presidente Tagliani, deve essere equamente perseguita la razionalizzane dei costi ma non a scapito dei servizi sanitari ai cittadini.

La proposta di ripartizione del fondo di riequilibrio, avanzata dall’assessorato regionale alla Sanità, non può mettere in secondo piano l’equità dei servizi che deve essere garantita a tutti i cittadini. Non può passare il principio dei tagli alla sanità senza tener conto della qualità del sistema sanitario e dello sforzo che si è prodotto in questi anni sul nostro territorio.

La razionalizzazione del sistema sanitario ferrarese è un processo fondamentale laddove si tratta di accorpare servizi per ottenere prestazioni di miglior qualità o di intervenire sugli sprechi. Una riorganizzazione del genere è stata da anni intrapresa nel territorio ferrarese e tale direzione deve essere mantenuta con coraggio.

Le indicazioni di Tiziano Carradori ci sembrano andare in questa direzione: il sistema sanitario ferrarese sta già attuando una strategia mirata alla razionalizzazione dei servizi nel rispetto della qualità e quantità delle prestazioni.

Alla luce di questi ragionamenti il nostro Partito evidenzia alla Regione la necessità di rivedere le proprie strategie di riparto finanziario in ottica di equità dei servizi sui territori e appoggia i propri consiglieri regionali nell’utilizzo degli strumenti necessari per porre attenzione alle problematiche sanitarie ferraresi.

Ci sentiamo inoltre di rilanciare alla politica Bolognese un input sull’Area Vasta. Dal nostro punto di vista la strategia di area vasta funziona se l’area intende avere l’ambizione di mettersi in competizione con le altre grandi aree metropolitane, se sceglie di diventare un territorio globalmente all’avanguardia nei servizi ai cittadini. La politica sanitaria di area vasta non può essere una mera contrattazione di specialità dove Ferrara diventa periferia di una città più grande, ma un impegno serio, per riorganizzare i nostri territori in modo da fornire punti di eccellenza per i cittadini.

Integrazione aziende sanitarie. Bertelli: “soddisfazione sul percorso intrapreso”

lunedì, dicembre 28th, 2015

di Giulia Bertelli (Responsabile sanità PD Ferrara)

ospedale_conaLeggendo le dichiarazioni dei direttori sanitari Tiziano Carradori e Paola Bardasi non posso che esprimere soddisfazione sul percorso intrapreso e fare alcune riflessioni.

Il processo di integrazione delle due aziende sanitarie è affare complicato e delicato. E’ opinione ormai condivisa da anni che la duplicazione di alcuni settori costituisce uno spreco sia di risorse materiali che di risorse intellettuali. La necessità più prettamente economica di aggregare alcune funzioni deve diventare occasione per efficientare e ripensare alcuni sevizi. L’integrazione di alcune funzioni è un importante momento in cui diversi professionisti sono chiamati a collaborare per far fare un salto di qualità al servizio. Proprio perché stiamo parlando di un cambiamento grosso è quanto mai fondamentale che le direzioni sanitarie si confrontino con i sindacati che han già espresso diverse opinioni in merito e che coinvolgano totalmente i lavoratori. Infatti dagli anni precedenti il trasferimento dell’Ospedale S.Anna a Cona abbiamo imparato che il “sentire” di chi lavora nel settore è molto importante anche per il messaggio che si trasmette al cittadino/paziente.

Fa parte di un accurato processo di riorganizzazione anche il ripensamento gestionale per portare alla massima efficienza alcuni servizi. I direttori sanitari recentemente stanno proponendo una diversa organizzazione delle equipe chirurgiche per utilizzare al meglio le ore di sala operatoria. Mi auspico che questa analisi di efficienza possa essere fatta su tutti i settori delle professionalità ospedaliere. Ad esempio sarebbe il caso di riprendere il ragionamento iniziato anni fa sugli infermieri professionali che per difficoltà fisiche non sono più abili a svolgere il loro ruolo. Riversare tali lavoratori nel settore amministrativo e toglierli dal conteggio numerico della “quota infermieri” potrebbe aiutare l’efficientamento della struttura.

Per quanto riguarda i medici generici, il loro ruolo ha subito una grande mutazione negli ultimi vent’anni, ora ci siamo resi conto che la figura del medico non può essere ricondotta a quella di un passacarte, ma deve tornare a giocare un ruolo chiave nella presa in carico del paziente. Il medico di medicina generale deve diventare un care manager, deve essere colui che coordina il percorso diagnostico o terapeutico del cittadino, avvalendosi, di volta in volta, degli specialisti. Le norme sul “razionamento” dei farmaci e delle prescrizioni deve essere accolta nell’ottica di una verifica dell’appropriatezza di cura, non di una riduzione generica di farmaci per ottenere una diminuzione di costi.

I dati sulle liste d’attesa recentemente presentati dall’Assessore Venturi, e ripresi dai direttori sanitari, evidenziano che il percorso che è stato intrapreso sta andando nella giusta direzione. Una particolare attenzione va posta anche nei tempi d’attesa per i piccoli interventi chirurgici programmati; la riorganizzazione territoriale degli ospedali “Spoke” dovrà dare risultati anche in questo senso.

Per queste ragioni ritengo che proseguire con decisione e coraggio con la riorganizzazione sanitaria territoriale, confrontandosi con tutte le parti coinvolte e tenendo al centro l’obiettivo di benessere del cittadino, sia l’unica maniera per fare realmente politica sanitaria a Ferrara.

Ius Soli: finalmente un passaggio importantissimo per il nostro Paese

martedì, ottobre 13th, 2015

di Luigi Vitellio (Segretario Provinciale PD Ferrara) e Giulia Bertelli (Responsabile Welfare e Sanità PD Ferrara)

ius-soli-690x350Con l’approvazione al Parlamento della legge relativa allo Ius Soli è stato fatto un passaggio importantissimo nel nostro Paese.

Oggi finalmente abbiamo stabilito che chi nasce in Italia, vive in Italia, studia, cresce, ama e contribuisce in Italia, è italiano.

Tante sono state le iniziative pubbliche che come Partito Democratico abbiamo realizzato: incontri con associazioni di ragazzi appartenenti alle cosiddette “seconde generazioni”, manifestazioni, incontri informativi ed altro, come il recentissimo ciclo di appuntamenti “Alter-Nativi” organizzato dal Circolo Centro Cittadino di Ferrara.

L’obiettivo è sempre stato quello di spiegare alle persone che non può nascere nulla di buono quando in una comunità si pone un bambino in uno status giuridico diverso da quello del suo vicino di casa, sulla base della provenienza geografica dei genitori, nonostante entrambi i bambini abbiano analogo corso di vita.

Oggi abbiamo fatto il primo fondamentale passo per chiarire che la cittadinanza non è un fattore biologico, ma è piuttosto legata alla storia di ogni persona che, per svariate ragioni, si trova a sedere nel banco a fianco al nostro in classe, nell’ufficio dietro al nostro, o a giocare come nostro avversario al campo di calcio.

Grazie al lavoro fatto da tanti ragazzi “non italiani” nelle nostre comunità, come mediatori culturali, o semplicemente come cittadini (pur senza esserlo sulla carta), superare lo ius sanguinis è quanto mai importante. A loro, oltre che ai nostri Parlamentari, deve andare il nostro ringraziamento.

La discussione sul tema è tutt’altro che superata, oltre al passaggio al Senato, questa importante legge deve superare la discussione nel Paese, dove purtroppo il fenomeno migratorio, e tutto ciò che ne consegue, è oggetto di tante campagne elettorali.
Il superamento dello Ius Sanguinis non deve spaventare, perché solo dando la cittadinanza alle persone si può chiedere a tutti di impegnarsi per questa comunità.

D’altra parte, chi potrebbe mai amare un paese più di chi ha scelto di viverci?

Giovani Democratici: al via la fase congressuale

giovedì, ottobre 16th, 2014

di Giulia Bertelli

Giulia BertelliHo il piacere di essere segretaria dei Giovani Democratici da quasi tre anni, in questo tempo ho portato avanti l’organizzazione in base ad un modo di vedere e di fare. Ho considerato la giovanile come uno spazio nel quale si può fare politica e si può anche sbagliare, un luogo di confronto immediato, dove si possono organizzare iniziative e ci si può mettere in gioco in prima persona.

Il mio mandato di segretaria scadrà il 2 Dicembre 2014, tre anni da statuto, un mandato che preferirei misurare in obiettivi raggiunti, piuttosto che in mesi di lavoro.

La velocità con la quale oggi è importante reagire ai problemi del Paese, viene quantomeno raddoppiata all’interno di una giovanile, dove le persone rimangono per un periodo limitato e hanno voglia di mettersi in gioco con la freschezza e la testardaggine di chi è spesso alla prima esperienza. Per dare un futuro ad una organizzazione di questo tipo bisogna avere l’intelligenza di capire quando è ora di lasciare la gestione a chi è entrato da poco, in modo che i nuovi arrivati possano “far loro” la giovanile, facendo delle scelte ed eventualmente anche commettendo degli errori.

Per queste ragioni ho scelto di dimettermi da segretaria e di aprire ufficialmente la fase congressuale, lasciando l’organizzazione in mano a tre ragazzi (Eugenio Melloni, Alessandro Greco e Simone Boldrini) che avranno il compito di portare i Giovani Democratici a congresso (presumibilmente Dicembre-Gennaio) e di ridare forma ed obiettivi alla giovanile.

In questi anni sono state fatte diverse iniziative, ci siamo spesi per molte battaglie, forse non abbiamo cambiato il mondo, ma certamente abbiamo mostrato chi siamo e cosa è per noi la Politica.

Anche oggi le discussioni che coinvolgono la giovanile non sono poi diverse da quanto si sta discutendo nel partito e da quanto succede nel paese.

In un momento in cui il partito discute in merito ai dati del tesseramento, facendo dei confronti, spesso inutili, con situazioni passate e totalmente diverse, nella giovanile ci interroghiamo sulla forma che vogliamo far prendere alla nostra organizzazione. Operare in una giovanile in questi anni ha significato cercare di coinvolgere dei giovani in battaglie immediate, visibili e concrete e cercar poi di trasformare i problemi in proposte e soluzioni. Con grande orgoglio ci rendiamo conto che la stessa discussione sul contratto lavorativo a tutele crescenti era in parte stata affrontata dalla giovanile in tempi non sospetti. Far parte di una giovanile, fare il segretario, significa a volte prendere delle posizioni che il partito ancora non ha preso, ad esempio in merito ai matrimoni omosessuali o ad altre tematiche etiche e di diritti civili.

Abbiamo fatto la scelta di affrontare i problemi degli altri come fossero problemi di ognuno di noi, perché è questo che per me e per gli altri, in questi tre anni ha significato essere di sinistra.

Nel lasciare la segretaria della giovanile non posso che ringraziare le persone che hanno fatto parte, nel tempo, del mio esecutivo: Eugenio, Simona, Anna, Giovanni, Raffaele ed Enrico, perché anche le strade più complesse, se fatte in buona compagnia, diventano passeggiate.

Faccio i migliori auguri di buon lavoro ai ragazzi che oggi dovranno farsi carico del peso e della responsabilità dei Giovani Democratici, certa che ne saranno all’altezza e che sapranno cogliere l’importanza di uno spazio di sperimentazione libero, che dovrà sempre essere all’altezza delle aspettative di ogni giovane che si avvicina alla Politica.

La Piazza delle iDee 2.0: ad Argenta di parla di welfare

giovedì, febbraio 27th, 2014

welfareLa deriva antiegualitaria dell’ultimo periodo, deriva che tocca tutti i Paesi dell’Occidente e l’Europa più di altre zone, si contiene e corregge passando per il welfare. Ma se i tempi sono nuovi e aprono scenari inediti, anche il welfare, da difendere senz’altro, deve essere nuovo.

La Piazza delle iDee 2.0, organizzata dal PD di Argenta, si sofferma sulle strategie che un Comune come quello di Argenta può mettere in campo nel 2014.

Interverranno il Sindaco Antonio Fiorentini, l’assessore Samuela Pamini, Giulia Bertelli responsabile per il welfare nella segreteria provinciale del PD e Sandro Arnofi componente della segretria provinciale dello spi-cgil.

Saranno presenti, inoltre, esperti del settore socio-sanitario. L’incontro si terrà sabato 1 marzo alle ore 9.30 presso il Centro Culturale il Mercato di Argenta in Piazza Marconi.

Cona in festa

mercoledì, giugno 12th, 2013

festa_conaPartirà giovedì 13 giugno “Cona in Festa”, quattro giorni di incontri, dibattiti e specialità gastronomiche, organizzati dal Circolo PD di Cona.
Presso lo stand tombola di via Comacchio 943 a Cona (FE) giovedì 13 alle ore 21, il Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani interverrà ad un’iniziativa dal titolo “La Repubblica una e indivisibile: articolo 5, il decentramento amministrativo”.
Venerdì 14, alle ore 20:30, serata all’insegna della solidarietà con una “tombolata” di sostegno ai lavoratori Berco.
Sabato 15, sempre alle ore 20:30, si parlerà di immigrazione con un’iniziativa dal titolo “Italiani dell’Italia che vogliamo, senza pregiudizi” a cui parteciperanno la Segretaria Provinciale dei Giovani Democratici Giulia Bertelli ed il Presidente dell’associazione Giovani Musulmani Hassan Samid.
Per domenica 16 doppio appuntamento: alle ore 19 “Aperitivo e salsicciata col Segretario” a cui parteciperà il Segretario Provinciale del PD di Ferrara Paolo Calvano; successivamente, alle ore 21, iniziativa dal titolo “E adesso cosa faccio in attesa del 118?” a cui interverrà Adelina Ricciardelli, dirigente medico del 118.

Tra ironia e serietà l’iniziativa dei Giovani Democratici

lunedì, febbraio 4th, 2013

L’emozione della “prima volta”: sentirsi responsabili e cittadini fino in fondo

IMG_2027 “Andare a votare richiede un impegno costante: prima è necessario informarsi e anche dopo è importante continuare a partecipare attivamente”, così ha dato il benvenuto Giulia Bertelli (segretaria provinciale dei Giovani Democratici) all’incontro avvenuto il 6 febbrai nella sala dell’ex Borsa. L’iniziativa, organizzata per porre l’attenzione sull’importanza del voto soprattutto dei neomaggiorenni, ha avuto successo nonostante l’assenza giustificata di Enzo Lattuca. Il più giovane candidato d’Italia, infatti, non è potuto intervenire per motivi di salute.

“L’astensionismo – ha dichiarato Anna Lugaresi– non è la soluzione. Il nostro è il ritratto di una generazione che non ha stima nei volti politici ma che crede ancora nel voto soprattutto per i partiti che danno spazio ai giovani, come il nostro”. Durante l’iniziativa è stato proiettato un video realizzato dai Giovani Democratici, una serie di interviste fatte richiedendo ai ragazzi il loro parere sull’importanza del voto. Il video ha messo in evidenza anche le problematiche di chi vorrebbe votare ma non ne ha la possibilità in quanto studente fuori sede o erasmus. Gli ospiti hanno, quindi, risposto all’interrogativo della serata “Io voto perché”: “Io voto perché penso al futuro dei miei figli. Capisco chi sente l’inutilità del voto: queste sono elezioni-ha dichiarato il sindaco Tiziano Tagliani– in cui per metà hanno già scelto gli altri, ma questo deve essere uno stimolo per andare a votare chi è stato il più trasparente”. “Il voto è il sale della democrazia,-ha affermato Vinicio Zanetti (segretario dei Giovani Democratici dell’Emilia-Romagna)-inoltre penso che il successo delle primarie abbia conferito maggiore credibilità al nostro partito”.