Posts Tagged ‘federalismo’

Le prospettive della finanza pubblica locale. Tra crisi e federalismo

mercoledì, ottobre 5th, 2011

Il gruppo consiliare PD del Comune di Ferrara ha promosso per Venerdì 7 Ottobre alle ore 17.00 presso la Sala dell’Arengo (Ferrara – Piazza Municipale), un’iniziativa sul tema: “Le prospettive della finanza pubblica locale. Tra crisi e federalismo”. Interverranno: Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara; Silvia Giannini, Vice Sindaco e Assessore al Bilancio Comune di Bologna; Alfredo Bertelli, Sottosegretario alla Presidenza Regione Emilia Romagna; Luigi Marattin, Assessore al Bilancio Comune Ferrara. Coordina Simone Merli, Presidente gruppo consiliare PD Comune Ferrara.

La sfida di Bersani alla Lega

martedì, febbraio 15th, 2011

Intervista a Pier Luigi Bersani di Carlo Passera – La Padania

Giornalisti de la Padania nella sede lombarda del partito Democratico per un`intervista a Pier Luigi Bersani suggerita dallo stesso entourage del segretario Pd: già questa è una notizia… Destinata a far discutere parecchio, poi, con questi chiari di luna e visto il messaggio forte e chiaro recapitato dal leader originario di Bettola (tremila anime nel Piacentino, Lega al 35%) a Umberto Bossi: «Impegno me e il mio partito a portare avanti il processo federalista, dialogando con la Lega. Quali che siano gli sviluppi politici. Guardiamo oltre Berlusconi ma salviamo la prospettiva autonomista».
Perché questa sua presa di posizione?
«Intendo prendere anche personalmente un impegno: penso che sia oggi la Lega a tenere attaccata la spina di Berlusconi, ma presto o tardi si arriverà al dunque e il processo federalista va preservato, è una riforma storica, epocale per la democrazia italiana. Credo da sempre che, pur da posizione diverse e anche alternative, ci siano due vere forze autonomiste in questo Paese: il Pd e la Lega. Noi rivendichiamo e vogliamo coltivare, rinnovandola, questa nostra antica tradizione. Abbiamo in testa “l`Italia delle autonomie”, l`idea cioè che con la responsabilità diretta dei territori si possa arrivare sia a un livello comune di cittadinanza e di servizi, sia alla possibilità che chi ha una marcia in più possa correre. In questa contingenza noi vediamo dunque con grandissima preoccupazione il fatto che la Lega, vedendo accorciarsi i tempi della legislatura, possa accontentarsi di un Federalismo di bandiera; dall`altro temiamo che Berlusconi, culturalmente e politicamente del tutto disinteressato al Federalismo, ne approfitti per pretendere in cambio il processo breve, così come ha ottenuto il voto sulle “leggi sulla cricca”, e dunque “passare `a nuttata”. Da questo matrimonio un bambino come il Federalismo rischia di rimanere soffocato».
Bossi si aspettava da parte del Pd un atteggiamento diverso sul Federalismo municipale, che voi avete bocciato forse più per questioni di contrapposizione politica che per considerazioni di merito…
«Voglio chiarire, con sincerità. Noi abbiamo prima di tutto innestato il meccanismo federalista con la modifica dell`art 119 della Costituzione, abbiamo avuto un atteggiamento positivo sulla legge 42 (la legge delega sul Federalismo fiscale, il Pd si astenne, ndrj, ma abbiamo votato contro la fiscalità comunale per una questione assolutamente di merito. Non ci piace l`assetto che disegna: concede qualcosa ai Comuni, che recuperano un po` di soldi con nuove tasse, e non applica la logica di autonomia impositiva `voto, vedo e pago”, restringe la tassazione a quelli che non votano nel Comune stesso, e mette una patrimoniale sulle pmi… No, ecco, non ci va bene».
(continua…)

“Bossi e Berlusconi si fermino”: federalismo bocciato in Commissione Bicamerale.

venerdì, febbraio 4th, 2011

“Adesso ci si fermi, non ci sono condizioni né giuridiche ne politiche per andare avanti. Berlusconi e Bossi prendano atto della situazione. Si creino condizione politiche nuove per un nuovo federalismo”. Così Pier Luigi Bersani ha commentato la bocciatura del decreto sul federalismo municipale. Il voto in Commissione Bicamerale sul federalismo municipale è finito 15 a 15. Un pareggio che secondo il regolamento della Camera presuppone un respingimento del parere al testo.

“Un vero federalismo – ha continuato Bersani – è necessario e possibile. Quello che e’ stato respinto era un pasticcio. Adesso, ci si fermi. Non ci sono le condizioni ne’ giuridiche, ne’ politiche per andare avanti”.

”Berlusconi e Bossi – ha concluso il segretario del Pd – prendano atto della situazione. Si creino condizioni politiche nuove e si rifletta finalmente sulle proposte di un partito come il Pd, che ha le più forti e vere radici autonomiste”.

Gli scenari politici rimangono davvero incerti vista l’incoerenza della maggioranza tra dichiarazioni e azioni. La Lega fino a poche ore fa assicurava la sua posizione di belligeranza in caso di bocciatura del decreto. Ora l’atteggiamento di Bossi si riassume con un semplice “vedremo”, molto differente dal “se non ci sarà una maggioranza politica il rischio delle elezioni è concreto”. Silvio Berlusconi, ancorato alla poltrona, ha ribadito un sordo “il governo procederà lo stesso visto che la legge lo consente”.

“Secondo noi non si può andare avanti lo stesso”. Così il capogruppo del Pd in commissione Bicamerale per il federalismo fiscale Walter Vitali ha replicato all’ipotesi di una forzatura da parte del governo, nonostante il parere negativo.
(continua…)

“La lega ha il naso lungo”

martedì, novembre 9th, 2010

Il PD per un federalismo serio:i comuni nell’Italia di oggi”

sabato, settembre 4th, 2010

Sabato 4 settembre, alle ore 21.00, ospiti dello spazio dibattiti della Festa PD di Pontelagoscuro (campo sportivo, via Venezia) saranno i Sindaci di Ferrara, Padova ed Imola.

Tiziano Tagliani (Ferrara), Flavio Zanonato (Padova) e Daniele Manca (Imola) intervengono, coordinati dal giornalista de Il Resto del Carlino Stefano Lolli, nel dibattito “Il PD per un federalismo serio: i Comuni nell’Italia di oggi”. Come sottolineato dal PD, gli enti locali ed i Comuni in particolare, possono essere attori di primo piano nella ripresa economica del Paese: stretti tuttavia nella morsa del patto di stabilità e mortificati dagli ulteriori tagli della manovra, sono indeboliti nell’erogazione di servizi essenziali al cittadino e nella loro capacità di investimento per decisioni prese dai livelli centrali che non rispondono alle esigenze ed istanze locali.