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Sviluppo economico per Ferrara. Vitellio (PD): “Fondamentale il supporto di Governo e Regione”

martedì, luglio 11th, 2017

Il Segretario Provinciale del PD di Ferrara interviene dopo la visita del Viceministro Morando e del Presidente Bonaccini

Giornate di importanti passi in avanti per Ferrara grazie agli incontri di domenica e lunedì con il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini prima e con il Governo rappresentato dal Viceministro all’economia Morando e dal Consigliere Economico del Premier Luigi Marattin.

Proprio da questi parte Vitellio, che puntualizza: “Grazie all’impegno di Tiziano Tagliani, che con lungimiranza ha saputo interpretare al meglio le esigenze del territorio. Si tratta di due fondamentali momenti di incontro, in cui è stato ampiamente dimostrato come Governo e Regione abbiano a cuore lo sviluppo del ferrarese che, da anni, ha visto un’arretratezza rispetto al resto della Regione.

Come PD di Ferrara –prosegue il Segretario PD- abbiamo più volte chiesto, assieme alle forze di maggioranza, azioni forti che vanno appunto dall’istituzione di Zone Economiche Speciali e aree di crisi industriale complesse (in particolare per le ZES un ringraziamento particolare al lavoro di Ferrara Concreta). Il tutto all’interno di uno speciale patto per lo sviluppo territoriale che il Presidente Bonaccini ha annunciato partirà a breve, grazie anche al lavoro dei dell’Assessore Bianchi, dei consiglieri regionali Calvano e Zappaterra, e di tutti i nostri sindaci che voglio fin da ora ringraziare per il lavoro fatto e che faranno.

Industria, agricoltura, turismo e infrastrutture, ma soprattutto rilancio dell’occupazione: in questo il Partito Democratico avrà l’importante funzione di mantenere coeso il territorio, per decidere assieme quali migliori strategie applicare per vedere realizzato il piano di rilancio più praticabile e vantaggioso per tutti. Per sostenere queste azioni, auspico che il Governo intervenga nella prossima approvazione della legge di bilancio per i territori colpiti da crisi bancaria tra cui Ferrara.

Un focus anche su Bper, con il Segretario PD che chiede “un impegno ‘sociale’ alla nuova banca, in modo da prevedere una ricostruzione di un rapporto fiduciario con il tessuto del risparmio territoriale. Solo in questo modo, si potrà chiudere il cerchio per un percorso di rilancio dell’economia locale.

Ferrara –conclude Vitellio- ha tutte le potenzialità per diventare un territorio cardine per l’economia regionale, tramite buone politiche e coesione territoriale: tutti insieme ce la faremo”

Ferrara e le “geometrie variabili”

lunedì, gennaio 19th, 2015

di Renato Finco (Segretario Comunale PD Ferrara)

renato_fincoI processi di riforma dei livelli istituzionali in corso nel nostro Paese stanno alimentando una grande discussione, e non solo a Ferrara, che fa emergere tanti punti di vista e svariate opinioni sulle proposte in campo. Tutte importanti e legittime. Discutere fa bene, in particolare, nei momenti di grande cambiamento o di passaggio da una forma istituzionale conosciuta ad un’altra ancora da costruire e da verificare nel suo funzionamento.
Mi chiedo se il pescatore di Goro o l’ingegnere della VM di Cento, l’insegnante della scuola o l’agricoltore di Argenta o l’operatore turistico di Ferrara, il professionista o il cassintegrato siano interessati da questa discussione e quale soluzione ai problemi quotidiani possano trarne.

E’ bene ricordare ed essere consapevoli, tuttavia, che la fase attuale è segnata da una peculiarità diversa dai processi precedenti. Oggi, infatti, siamo chiamati a confrontarci non per decidere di un nuovo livello istituzionale ma, al contrario, per ridurne il numero cercando di trovare, possibilmente, un nuovo assetto e un nuovo punto di equilibrio.
La consapevolezza di questo passaggio pare determinante nel considerare l’attuale fase tutta nuova e tutta da esplorare. E dunque la prudenza e la saggezza devono farci da guida in questo percorso sconosciuto.
Ciò che vorrei non succedesse, invece, è fare una discussione con la Regione di cosa sarà la provincia di Ferrara o di Piacenza o di Bologna esclusivamente in base al fatto che essendoci meno risorse per mantenere le strutture istituzionali conosciute, noi ci lanciassimo in spericolate proiezioni senza valutare in modo approfondito i punti di forza e di debolezza di ogni nostra realtà provinciale, Bologna compresa che è diventata nel frattempo Città metropolitana.

Non si tratta, quindi, di lasciarci prendere dal panico azzardando ipotesi infondate come quelle che vedrebbero il nostro territorio smembrato, in ambito sanitario, e io sarei tra quelli che contrasterebbe tale ipotesi ma, al contrario, di decidere assieme ai nuovi organismi regionali come riorganizzare livelli e funzioni a partire dal mantenimento dell’unitarietà dei territori.

Le “geometrie variabili” nella pratica consolidata a livello europeo indicano la possibilità di un approccio diversificato ad alcune politiche e ad alcuni problemi condivisi.

Ecco credo che la definizione di “geometrie variabili” applicata alla soluzione delle problematiche del nostro territorio possa essere efficace ed è altrettanto ovvio che nei settori deboli o siamo in grado di rafforzarci o soccomberemo nel confronto.
E allora il punto è il seguente: ma Ferrara può far valere punti di eccellenza in alcuni ambiti? Può farlo per alcuni settori produttivi? Io do una risposta positiva e penso che dobbiamo partire da questa discussione. Approfondendo e alla fine scegliendo cosa fare.
Quale può essere, dunque, il “marchio di qualità” ferrarese sul quale basare questa riflessione?
Ad esempio, Ferrara è l’unico territorio nazionale che ha il riconoscimento UNESCO per la città, il territorio e la costa.
Certo, questo significa non guardare in una sola direzione; cioè solo verso Bologna anche se mi rendo conto che con il capoluogo di regione noi ferraresi abbiamo molte relazioni (infrastrutture aeroportuali, ferroviarie, trasportistiche su gomma, fiera) utilizzate dai nostri cittadini ma anche attività e scambi di relazioni industriali, di lavoro per migliaia di cittadini, di servizi pubblici, ecc.

Nel contesto attuale però, come ho già detto, i nodi da sciogliere sono ancora numerosi e dunque per opportunità, sarebbe addirittura sbagliato guardare verso una sola direzione.
Le incognite ancora aperte, tanto per citarne alcune, riguardano la città metropolitana, le riorganizzazioni dei settori e delle funzioni fino a pochi mesi fa in capo alle province e che nell’arco di qualche mese dovranno trovare un nuovo assetto e una nuova configurazione tra i diversi livelli istituzionali rimasti e le unioni dei comuni.

Tutte queste opportunità che ad esempio ho citato potrebbero essere approfondite con la Regione per migliorare i collegamenti, sia per passeggeri che per merci, anche attraverso investimenti migliorativi e implementativi in un’ottica di scambio positivo per Ferrara anche nel campo del reinsediamento di attività imprenditoriali. Inoltre, dato che Ferrara confina con altri territori della regione, alcuni dei quali ormai indisponibili se non impossibilitati ad offrire aree industriali e/o artigianali il vantaggio, dal momento che noi invece disponiamo di aree bonificate e di aree attrezzate, per il nostro territorio sarebbe evidente.
Stesso ragionamento, per analogia, può essere sviluppato in diversi settori come in quello turistico culturale e ambientale, nell’agro alimentare, in quello chimico o della industria meccanica di precisione, dove cioè possonoemergere delle eccellenze e delle specializzazioni e conseguentemente profili professionali di manodopera importanti. E dunque qualità del lavoro e formazione professionale.
Pertanto non si tratta di definire nuovi assetti geografici: questo sarebbe un errore madornale anche per il peso che potrebbe avere la storia di ognuna delle realtà territoriali. Si tratta invece di valutare come ogni singolo territorio provinciale potrà collaborare e misurarsi con gli altri e in alcuni settori guardando anche fuori dai confini regionali mettendo in campo le capacità, le competenze e le eccellenze che ognuno ha in dotazione.

Ad un anno dal sisma, Ferrara come prima, piu’ di prima

lunedì, maggio 20th, 2013

Al via la prima Festa Comunale del PD di Ferrara

giovedì, agosto 16th, 2012

Parte domani, venerdì 17 agosto, la prima Festa Democratica Comunale del PD di Ferrara, presso la Zona Sportiva di Pontelagoscuro.

La kermesse, che quest’anno raccoglie in un’unica festa i circoli di Pontelagoscuro, Barco, Francolino, Gad, Centro Cittadino, Porotto e Mizzana, sarà dedicata, a quasi un anno dalla scomparsa, a Mauro Cavallini.

Oltre alle iniziative politiche, che anche stavolta vedranno la partecipazione di esponenti nazionali e locali del mondo politico, la festa sarà all’insegna della buona cucina: infatti, oltre al ristorante tradizionale, tornerà la pizzeria ed il ristorantino con specialità marchigiane.

Scarica il programma completo della festa

 

Montanari e Montani eletti Consiglieri regionali

martedì, marzo 30th, 2010

Saranno due i Consiglieri del Partito Democratico che rappresenteranno il territorio ferrarese per i prossimi 5 anni nell’Assemblea legislativa regionale: Roberto Montanari e Daniela Montani.

Roberto Montanari, al suo secondo mandato come Consigliere regionale, è stato eletto direttamente (nella quota, cioè, assegnata col sistema proporzionale) ottenendo 8.956 preferenze sul territorio provinciale.
Daniela Montani, che ora dovrà dimettersi da Sindaco di Formignana per sedere per la prima volta nell’Assemblea legislativa regionale, era invece inserita nel “listino” di Errani, eletto Presidente.

Davvero molto positivo anche il risultato ottenuto dagli altri due candidati del PD di Ferrara: Anna Chiappini ha infatti avuto 4.579 preferenze e Sergio Alberti 1.558.

Elezioni regionali 2010: i dati di Ferrara

martedì, marzo 30th, 2010

Elezioni Regionali 2010 – Provincia di Ferrara (Sezioni 407 su 407)

Partito Democratico: 70805 voti – 38,8%
Italia dei Valori: 10128 voti – 5,5%
Federazione Sinistra: 5295 voti – 2,9%
SEL – Verdi: 2605 voti – 1,4%
Pensionati: 2174 – 1,2%
VASCO ERRANI: 99251 voti – 49,9%

Popolo delle Libertà: 52021 voti – 28,5%
Lega Nord: 25049 voti – 13,7%
ANNA MARIA BERNINI: 81346 voti – 40,9%

Movimento 5 stelle: 8062 voti – 4,4%
GIOVANNI FAVIA: 10609 voti – 5,3%

Udc: 6302 voti – 3,4%
GIAN LUCA GALLETTI: 7646 VOTI – 3,9%

Per vedere i dati di ogni Comune clicca qui.

“Ferrara e il suo territorio oltre la crisi”: la relazione di Luigi Marattin

martedì, marzo 23rd, 2010

La relazione di Luigi Marattin, responsabile economia PD Ferrara4318_102870415497_675835497_3134170_4685103_n

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, con la schiettezza, il coraggio e l’onesta intellettuale che lo contraddistingueva, John Maynard Keynes rivolse un’accusa ai leader politici dell’epoca. “State commettendo il più grande degli errori”, disse. “E quale sarà mai?”, gli chiesero tutti, infastiditi dalla superbia di quell’allora semi-sconosciuto economista inglese. “State affrontando i problemi del mondo del dopoguerra, con le stesse identiche opinioni e idee di prima della guerra. E ne pagherete presto le conseguenze”.

Abbiamo scelto di partire da qui, per presentare quest’iniziativa e quelle che la seguiranno da qui fino all’inizio dell’estate. Fatte le debite proporzioni tra la tragedia di una guerra e una crisi economica (per quanto drammatica come quella attuale), le lucide di parole di Keynes potrebbero tranquillamente essere ripetute in queste settimane, rivolte a imprenditori, sindacalisti, e politici di ogni schieramento: state – stiamo – attenti: rischiamo di affrontare i problemi della Ferrara post-crisi con le stesse identiche opinioni, atteggiamenti, tendenze e idee di prima della crisi. Il fatto nuovo – che probabilmente aiuta a riconciliare queste prime parole con il clima di fine campagna elettorale – è che tale pericolo è indipendente da quanto buone siano state le opinioni, gli atteggiamenti, le tendenze e le idee precedenti alla crisi. Il fatto che fossero quelle giuste prima della tempesta, non è purtroppo sufficiente a far sì che lo siano automaticamente anche dopo….

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22 marzo: FERRARA E IL SUO TERRITORIO OLTRE LA CRISI Idee e prospettive per una nuova stagione

sabato, marzo 20th, 2010

volantino_22_marzo_pd_economiaIl Partito Democratico di Ferrara organizza per lunedì 22 marzo 2010, alle ore 15.30 presso la Sala del Borgonuovo -via Cairoli 32- a Ferrara il convegno “Ferrara e il suo territorio oltre la crisi – Idee e prospettive per una nuova stagione”.

Si tratta del primo di un ciclo di incontri promosso dal PD Economia di Ferrara e patrocinato dai Gruppi Consiliari provinciale e comunale PD di Ferrara, sulle prospettive di sviluppo economico del territorio ferrarese. In particolare, con questo primo appuntamento, si intende iniziare un percorso di riflessione organica sugli scenari di medio termine post-crisi nella nostra provincia, attraverso il coinvolgimento dei principali attori socio-economici della realtà locale.

All’appuntamento di lunedì 22 marzo, dopo il saluto del Segretario provinciale PD Paolo Calvano, seguirà la relazione introduttiva di Luigi Marattin, responsabile provinciale PD Economia. Interverranno nel dibattito Andrea Benini per Legacoop, Corradino Merli Direttore di Cna, Giuseppe Vancini Segretario provinciale Confartigianato, Roberto Bonora Direttore di Unione Industriali, Giuliano Guietti in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil e la Presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra. Concluderà i lavori il Sen. Giancarlo Sangalli, componente della commissione industria, commercio e turismo del Senato della Repubblica.

Il PD di Ferrara aderisce allo sciopero indetto Cgil

giovedì, marzo 11th, 2010

Il Partito Democratico di Ferrara aderisce allo sciopero indetto dalla Cgil per venerdì 12 marzo e sarà presente, con una delegazione, alla manifestazione organizzata a Ferrara in piazza Municipale.

Questo sciopero in difesa del lavoro, per un fisco più giusto e per una reale integrazione sociale, insieme alla manifestazione promossa sabato 13 marzo a Roma dalle forze del centro-sinistra per il rispetto delle regole e dei principi alla base del confronto democratico, rappresentano due momenti importanti per dire con voce chiara ed alta al Governo che esiste un’altra Italia rispetto a quella che loro immaginano, fatta di persone che chiedono risposte concrete alla crisi economica e del lavoro che sta drammaticamente colpendo la nostra comunità e che pretendono che le regole democratiche non siano stravolte per tutelare soltanto pochi.

Anche Ferrara, per uscire da questa delicata fase di crisi, necessita di un’azione forte del Governo nazionale, perchè senza adeguate politiche di sostegno al reddito e senza reali interventi di politica industriale le comunità locali faticano da sole ad agire a sostegno delle imprese e del lavoro, nonostante a Ferrara ed in Emilia-Romagna i governi locali siano stati in grado di mettere in campo strumenti utili a calmierare la drammaticità della crisi, quale ad esempio l’anticipazione della CIG.

In sintesi il PD promuove un’azione non solo di protesta ma anche e soprattutto di proposta, ritenendo che i problemi veri del Paese debbano essere posti al centro del confronto elettorale e divenire prioritari nell’agenda del Governo.

Simone Merli eletto Segretario comunale del PD di Ferrara

venerdì, dicembre 18th, 2009

L’Assemblea comunale del Partito Democratico di Ferrara si è riunita nella sera di giovedì 17 dicembre presso l’Hotel Lucrezia Borgia per eleggere il Segretario cittadino a seguito delle dimissioni di Mauro Vecchi.

simone 17.12.09
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