Tag: giovanidemocratici

Giovani Democratici: al via la fase congressuale

di Giulia Bertelli Ho il piacere di essere segretaria dei Giovani Democratici da quasi tre anni, in questo tempo ho portato avanti l’organizzazione in base ad un modo di vedere e di fare. Ho considerato la giovanile come uno spazio nel quale si può fare politica e si può anche sbagliare, un luogo di confronto immediato, dove si possono organizzare iniziative e ci si può mettere in gioco in prima persona. Il mio mandato di segretaria scadrà il 2 Dicembre 2014, tre anni da statuto, un mandato che preferirei misurare in obiettivi raggiunti, piuttosto che in mesi di lavoro. La velocità con la quale oggi è importante reagire ai problemi del Paese, viene quantomeno raddoppiata all’interno di una giovanile, dove le persone rimangono per un periodo limitato e hanno voglia di mettersi in gioco con la freschezza e la testardaggine di chi è spesso alla prima esperienza. Per dare un futuro ad una organizzazione di questo tipo bisogna avere l’intelligenza di capire quando è ora di lasciare la gestione a chi è entrato da poco, in modo che i nuovi arrivati possano “far loro” la giovanile, facendo delle scelte ed eventualmente anche commettendo degli errori. Per queste ragioni ho scelto di dimettermi da segretaria e di aprire ufficialmente la fase congressuale, lasciando l’organizzazione in mano a tre ragazzi (Eugenio Melloni, Alessandro Greco e Simone Boldrini) che avranno il compito...

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Sentinelle in piedi, Bertelli (GD) “manifestazione inquietante”

di Giovani Democratici Ferrara Scriviamo questa breve nota a seguito del sit-in organizzato per sabato 28 a Ferrara contro la legge sull’omofobia. Mai avremmo immaginato di trovarci di fronte a persone che manifestano per preservare la libertà di discriminare altre persone, per conservare la possibilità di ritenersi “più normali” e “più giusti” di altri. Come Giovani Democratici riteniamo sacrosanta la libertà di manifestare, ma siamo convinti che rifiutare una legge contro l’omofobia sia come legittimare la discriminazione pubblica di alcune persone per un aspetto privato della loro vita. Non ci permettiamo di giudicare chi non la pensa come noi sul tema, ma certamente non possiamo che prendere una posizione netta alla luce dell’inquietante manifestazione delle sentinelle in piedi. Di fronte alla loro scelta di stare in piedi in silenzio, noi rispondiamo invitandoli ad un confronto a viso aperto: ci sono alcune questioni che non possono certo trovare tutti unanimi, e proprio per questo è necessario dialogare, informarsi e capire. Ricordiamo che una legge contro l’omofobia non consentirà, purtroppo, il matrimonio omosessuale, ma renderà finalmente reato discriminare una persone in merito al suo orientamento sessuale. Una legge di questo tipo dovrebbe essere richiesta a gran voce da qualunque forza politica democratica, perché sulle discriminazioni non si scherza. Con la consapevolezza che Ferrara, grazie al costante impegno di tante associazioni, non starà zitta davanti a questa situazione, ribadiamo la nostra contrarietà...

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Venerdì 7 marzo: presentazione de “Il libretto grigio dell’Apparato”

Venerdì 7 marzo alle ore 18.00 presso la libreria Ibs, Piazza Trento Trieste [FE], si terrà la presentazione de “Il libretto grigio dell’Apparato”, alla presenza dell’autore Giacomo Bottos. E’ un libro che, riprendendo i post più riusciti del profilo Facebook, rilegge la storia politica del Paese ed in particolar modo della Sinistra italiana, in modo ironico e originale, con battute grottesche su leader, aspiranti o pseudo tali, cogliendo una visione che la Sinistra italiana ha di se’. Rivolgendosi a quella Sinistra che si prende troppo sul serio e non ha coscienza dei propri limiti. Con la convinzione che «sulla china dell’ironia si possono veicolare concetti importanti», usando questo espediente anche per chi certe cose non le ha esperite per ovvi motivi anagrafici, ma che a queste può interessarsi comunque. L’Apparato, nella prefazione, si presenta così: «L’Apparato è uno stato dell’anima, è una forma di vita passata o possibile. È da questa altezza che l’Apparato giudica il presente e non può che irrimediabilmente condannarlo, tanta è la distanza che lo separa da sé. Ma questa condanna non può che assumere un suono paradossale e la forma del paradosso è l’unico spazio in cui l’Apparato, oggi, può vivere e prosperare». L’incontro è organizzato dai Giovani Democratici di...

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13 febbraio: i Giovani Democratici ricordano Federico Aldrovandi

“La verità la sa solo Federico. La sentenza di un giudice ambisce e spera di assomigliarle.” (Tratto da “E’ stato morto un ragazzo” di Filippo Vendemmiati) E’ difficile anche solo pensare che quella prima verità, la verità di chi subisce una violenza inimmaginabile che arriva a distruggere delle vite, possa essere solo supposta da altri, su basi di fatti raccontati da terzi e interpretati attraverso la legge. Come si fa in poche parole a dare speranza e giustizia a chi ha perso un figlio, un fratello, un amico? Il 6 Luglio 2009, grazie alla persona del Giudice Francesco Maria Caruso e alle indagini svolte dagli avvocati dell’accusa, una sentenza si e’ avvicinata a dare questa risposta portando con se la verità che rispettava i fatti e il valore quella giovane vita spezzata. La condanna: omicidio, quattro persone, quattro rappresentanti delle forze dell’ordine hanno privato un ragazzo di 18 anni del proprio futuro e hanno contribuito a depistare le indagini. Quelle stesse persone (che mai si sono scusate con i famigliari e mai hanno dato segno di rammarico per la vicenda) saranno reintegrate nel posto di lavoro che occupavano, potrebbero prendere di nuovo in mano dei manganelli e, abusando della divisa che portano, distruggere le vite di altri figli, fratelli, amici. Di fronte a questo non si può tacere, non si può far finta che non sia successo nulla. Non...

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Giovani Democratici: “da Grillo violenza intollerabile”

di Eugenio Melloni (Segreteria Provinciale GD Ferrara) Questa è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dopo mesi e mesi di estenuante critica, non costruttiva, il Movimento 5 Stelle passa al livello successivo: le offese personali e gratuite al Presidente della Repubblica, definendo quest’ultimo “boia”. Si potrebbe sostenere che in fin dei conti non è una novità l’assoluta non simpatia nei confronti di Napolitano, definito Re Giorgio in svariati episodi, ma mentre prima si poteva dar fede a Grillo che la sosteneva come satira, un po’ forte magari, ma comunque all’interno dello stile del leader pentastellato, ora si è decisamente superato il limite! Basterebbe guardare indietro alla semplice storia, alla carriera politica, alla cultura personale di Napolitano per rendersi conto dell’assoluta bestialità di simili affermazioni. I deputati del Movimento 5 Stelle, che da quasi un anno occupano posti all’interno del Parlamento italiano, dovrebbero mostrare maggiore rispetto per le Istituzione di cui essi stessi fanno parte. Offese come quelle che sono state rivolte alle deputate del Pd non possono essere accettate. Non si può accettare che una forza politica, che si definisce di “rottura” rispetto ai partiti preesistenti, si trinceri dietro atteggiamenti irrispettosi pur di non dialogare con i propri oppositori. La pratica dell’ostruzionismo non rappresenta certamente una novità per questo paese, ma non può essere giustificata soprattutto in un momento di crisi come quello attuale in...

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