
L’intervento di Anna Baldoni e Roberto Cassoli
La morte di Sahid Belam, pochi giorni fa, su una strada della prima periferia di Ferrara, ci fa interrogare come attivisti del Pd rispetto a quali proposte politiche e azioni possano costruire una comunità accogliente caratterizzata da benessere diffuso e coesione sociale.
In questi tempi di crisi economica e sociale sono sempre più diffusi atteggiamenti di intolleranza anche nella nostra città. Questa tendenza ci conferma che abbiamo bisogno di conoscere, di studiare, di dibattere e di capire i cambiamenti.
Nei principi della Costituzione, in una scuola di qualità, nell’educazione civica, risiede l’unica speranza che, nel caso un altro sventurato o sventurata sia avvistato, nudo, sul ciglio della strada, in inverno, chi si trovi a transitare con l’auto, semplicemente, si fermi, si accerti che la persona stia bene e se teme che non sia così, chiami un’ambulanza o i carabinieri.
Condividiamo gli appelli del Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani , l’Arcivescovo di Ferrara mons. Paolo Rabitti e il Direttore dell’Ufficio Migrantes e presidente dell’Associazione K Don Domenico Bedin e degli amministratori intervenuti a meditare sulla morte di Sahid Belam perche Ferrara non sia “la città dei numeri e dell’indifferenza ma la città delle persone e dell’attenzione”……
(continua…)