Posts Tagged ‘libertà’

La fiducia sulle intercettazioni segna la morte della libertà

mercoledì, giugno 16th, 2010

di Maria Teresa Bertuzzi

La presa di posizione del gruppo parlamentare PD al Senato è durissima: netto rifiuto di questo ddl sulle intercettazioni e uscita dall’aula.

Per quanto le senatrici e i senatori del Partito Democratico concordino sulla necessità di dare regolamentazione ad un tema importante e delicato, hanno ravvisato nel testo proposto dalla maggioranza e nella fiducia richiesta dal Governo elementi gravissimi che li hanno spinti ad abbandonare Palazzo Madama e a non partecipare alle operazioni di voto.

“Il ddl intercettazioni è un attacco gravissimo alla libertà di informazione” dice la senatrice ferrarese del PD Maria Teresa Bertuzzi “uno strumento che aumenta la discrezionalità dei gruppi editoriali più forti nella pubblicazione dei fatti, favorisce i criminali impedendo la regolare attività investigativa, impoverisce drammaticamente il diritto dei cittadini ad essere informati”.

L’intero gruppo PD è uscito dall’aula per unirsi ai cittadini che manifestavano per strada dopo un vivace dibattito parlamentare.

“E’ l’ennesimo tentativo” afferma la capogruppo del PD Anna Finocchiaro “da parte del Governo e del suo più illustre rappresentante, di forzare il lavoro del Parlamento ad interessi personali, in questo caso danneggiando diritti e sicurezza dei cittadini italiani”.

Il Partito Democratico non sembra intenzionato a muoversi rapidamente per il referendum abrogativo, soprattutto in considerazione dei gravi elementi di non costituzionalità che il testo di legge porta con sé. “Crediamo infatti” conclude Finocchiaro “che la Consulta boccerà senza appello questo tentativo di limitare le nostre libertà costituzionali costringendo il Governo, come già molte volte è successo in questa legislatura, a tornare a più miti consigli e testi meno dannosi. Dispiace per l’ennesima occasione di dialogo persa: anche noi crediamo nella necessità di rivedere l’impianto giuridico relativo alle intercettazioni, ma di fronte a questo attacco frontale alla legalità non possiamo fare altro che far sentire ai cittadini tutta la nostra contrarierà”.

Approvato il bavaglio: è il massacro della libertà

mercoledì, giugno 9th, 2010

Con la fiducia accordata in Senato al Governo per il ddl sulle intercettazioni, oggi in Italia registriamo un nuovo violentissimo attacco alla democrazia e alla libertà.

La scelta dei senatori del Pdl e della Lega di approvare con voto di fiducia le legge sulle intercettazioni è l’ennesimo atto di un Governo che ha deciso di procedere alla trasformazione delle strutture dello Stato in modo subdolo, attraverso atti che passo dopo passo minano la libertà del nostro Paese. Oggi le intercettazioni, ieri la scure nei confronti della scuola pubblica e delle autonomie locali. Tutti atti che rientrano nella logica di una svolta autoritaria e antidemocratica del nostro Paese.

Si è voluto accontentare chi ha paura delle intercettazioni, privando le persone offese di uno strumento che permette loro di difendersi e affossando tutto nel silenzio. Il silenzio, nel disegno del Governo, è il modo per tutelare i soprusi, stando dalla parte di chi li compie e non dalla parte di chi li subisce.

Ci troviamo in presenza di un atto che, facendo un uso mistificato del valore di garantire la privacy dei cittadini, valore sacrosanto e che va tutelato, otterrà come unico risultato quello di tutelare i criminali, perché probabilmente quello è lo scopo originario.

E mettendo il bavaglio alla capacità di indagine dei magistrati e delle forze dell’ordine, si mette anche il bavaglio alla libertà di informazione e di essere informati. Ma aprendo la possibilità di nuove distorsioni: viene ora punita la pubblicazione di atti di indagine e consentita solo la pubblicazione per riassunto fino alla fine delle indagini preliminari.

L’Italia aveva bisogno di una riforma delle intercettazioni telefoniche, una legge che avrebbe dovuto consentire la pubblicazione delle intercettazioni, solo se pubbliche -cioè già a conoscenza dell’imputato e del suo difensore- e se già selezionate dal giudice, sanzionando la pubblicazione di quelle non pertinenti al processo o inutilmente lesive, rispetto alle indagini, della dignità, della privacy dei soggetti. Quindi, una buona legge sulle intercettazioni telefoniche che tutelasse la privacy e la dignità dei soggetti a qualunque titolo coinvolti nelle indagini. Ma questa non è la legge passata oggi in Senato.

Libertà, diritti, cittadinanza. Un’altra Italia è necessaria: la relazione di Laura Calafa’

domenica, marzo 28th, 2010

volantino23marzoNon è usale discutere con sincerità di libertà, diritti e cittadinanza in una sede politica. Soprattutto in campagna elettorale.

La sincerità è un’arma a doppio taglio: può essere rivelatrice dei limiti e delle contraddizioni di chi usa in modo retorico argomenti per condire il vuoto in cui si innestano; ma è anche l’unico termine che consente di manifestare quella passione civile che contraddistingue l’esperienza di tutti noi che siamo seduti a questo tavolo stasera, che nulla hanno a che spartire con la vuota retorica politica.

Come professore di diritto del lavoro e militante anche se dormiente del Partito, stasera ho accettato di partecipare a questo incontro perché si tratta di una ghiotta occasione per proporre al nostro ospite alcune suggestioni.

Suggestioni che non posso che ricavare dal mio piccolo bagaglio di conoscenze anche, ma non solo, correlate al mio lavoro: donne, stranieri e, in generale, diversi e lavoro.

“Certi temi fanno parte dell’aria di un certo tempo” ci spiegava Marguerite Yourcenar nella prefazione ad un suo libro scandalo (Alexis ovvero il trattato della lotta vana del 1929) riferendosi all’omosessualità. Ed è questo il filo conduttore che vorrei utilizzare con voi stasera.

Dove sono i diritti e le libertà nell’aria di questo tempo? Certo, l’aria di questo tempo …

Stamattina mi sono concessa il lusso di rileggere la raccolta Scritti Corsari di Pasolini. E’ lì che ho sempre trovato, da quando li ho scoperti, la giusta sintesi delle contraddizioni che continuano ad appartenere a noi, nonostante gli anni (ne sono passati quasi quaranta da quando sono stati scritti quegli articoli!). La mia chiave di rilettura di quei saggi, non è legata alla teoria politica che tratteggiano, ma all’immaginazione sociologica utilizzata, venata di poesia e rigore, con cui delinea i tratti di una società come quella italiana di cui coglie la contraddizione tra produzione del superfluo, edonismo, sviluppo cinico e indiscriminato (il nuovo, allora) e legalitarismo, clericalismo e intrallazzo (il vecchio, sempre di allora). Aggiunge, in Lettere luterane, “A un certo punto il potere ha avuto bisogno di un diverso tipo di suddito, che fosse prima di tutto un consumatore”. Non sono una sociologa, ma prendo a prestito concetti di altri per ricordare che ci stava descrivendo il contesto in transizione dal fascismo alla democrazia in cui era tanto difficile parlare di divorzio, di aborto, di omosessualità. E oggi?……

(continua…)

23 marzo: “Liberta’, diritti, cittadinanza:un’altra Italia e’ necessaria”

martedì, marzo 23rd, 2010

touadi_thumbIl Partito Democratico di Ferrara discuterà di “Libertà, diritti e cittadinanza” martedì 23 marzo, alle ore 17.00 presso la Sala del Borgonuovo, in via Cairoli 32 a Ferrara. Per affermare che “Un’altra Italia è necessaria” e dipingere quali scenari si possano aprire in tema di cittadinanza, interverranno Paolo Calvano, Don Domenico Bedin, Sandra Carli Ballola, Thomas Casadei e Laura Calafà. Le conclusioni del dibattito saranno affidate all’On. Jean-Leonard Touadi.

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