La “provocazione” di Marattin al sindaco leghista Fabbri
giovedì, giugno 17th, 2010E’ tempo di aggiornare i manuali di scienza politica: per identificare il comportamento di chi cerca di districarsi tra due posizioni palesemente inconciliabili, occorre passare da “doppiezza togliattiana” a “doppiezza leghista”. Con la differenza che Togliatti per parlare di politica parlava di letteratura, i leghisti parlano di ampolle del Po e di Miss Padania. Del resto, si sa, i tempi cambiano.
L’atteggiamento del Carroccio è davvero incredibile. A Roma approvano i selvaggi tagli della riforma Gelmini, e qui si fanno paladini delle scuole delle frazioni comunali. A Roma approvano una privatizzazione senza regole della gestione dell’acqua, e qui vengono a parlare di quanto erano belle le aziende municipalizzate. A Roma aboliscono l’unica fonte di entrata per i Comuni (l’ICI), e qui invocano il federalismo. A Roma tagliano le circoscrizioni, e qui invocano il maggior decentramento possibile. A Roma continuano ad approvare ogni anno versioni sempre più stringenti del Patto di Stabilità interno che soffoca letteralmente le autonomie come mai accaduto nella storia della Repubblica, e qui si permettono di erigersi a difensori degli enti locali! E il bello è che fanno tutto questo con la massima serenità e faccia tosta.
Per questo la proposta del sindaco di Bondeno non può essere tenuta in considerazione neanche come provocazione, come egli stesso la definisce. Anche per lanciare provocazioni, infatti, occorre serietà e coerenza politica…(CONTINUA)

