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Richiedenti asilo. Bertelli: “Sostegno a Barbara Paron. Serve distribuzione calibrata sul territorio”

giovedì, aprile 6th, 2017

di Giulia Bertelli (Responsabile Sanità e Welfare PD Ferrara)

Il grido d’allarme di Barbara Paron va sostenuto in merito alla necessità  di distribuire territorialmente in modo calibrato i richiedenti asilo. Non è  possibile accettare le rimostranza di una opposizione che a Vigarano si lamenta dei troppi richiedenti asilo e nel comune in cui governa si oppone all’accoglienza dovuta.
Il tema è  molto delicato, si tratta di capire dove sta il giusto equilibrio tra il garantire l’esercizio della libera disponibilità  di un bene da parte di un privato e la preoccupazione di un sindaco che deve trovare il modo di mantenere la pace sociale. Probabilmente non staremmo parlando di ciò  se non fossimo bersagliati da una campagna di odio e terrorismo che alcune opposizioni stanno facendo in una continua campagna elettorale.
Ma dal momento che non si amministra con i “se”, ma con i fatti, mi associo alla richiesta del sindaco Paron nei confronti del Ministero e del Prefetto di distribuire in maniera più  equa i richiedenti asilo e di fare fronte comune con gli amministratori locali che lavorano per fare quel difficile passaggio succesivo all’accoglienza fisica di base, ovvero costruire occasioni di inserimento dei nuovi arrivati nella comunità.
A tal proposito come Partito Democratico provinciale da mesi abbiamo lanciato l’appello affinché vengano introdotte delle misure a discapito di quei comuni che si stanno opponendo all’accoglienza generando problemi agli altri e affinché  venga introdotto nel bando dell’accoglienza l’obbligo dei gestori a coinvolgere i ragazzi in attività  di volontariato sociale all’interno della comunità  che li ospita.

Approvato in consiglio comunale a Ferrara ordine del giorno sul tema dei richiedenti protezione internazionale

martedì, febbraio 14th, 2017

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico del Comune di Ferrara ha portato in discussione, durante la seduta del consiglio comunale di lunedì 13 febbraio, un ordine del giorno a firma dei consiglieri Vitelletti e Vitellio, sul tema dei richiedenti protezione internazionale.

Il documento nasce da una discussione nata all’interno del Partito Democratico di Ferrara, sul tema dei richiedenti protezione internazionale: esso, infatti, è stato presentato anche in altri comuni della Provincia, affinché da più parti si chieda di affrontare seriamente e concretamente il tema.

Ad oggi le associazioni che si occupano dell’accoglienza organizzano corsi di italiano, attività socializzanti, nonché formazione e supporto per il futuro inserimento lavorativo, ma per il Partito Democratico non basta: vogliamo che sia messo a regime un sistema di integrazione, che proponga a coloro che entrano nel nostro paese di entrare in contatto con la cultura e la quotidianità che ci appartiene. A Ferrara, nei mesi precedenti si è già iniziato ad agire in tal senso, con risultati incoraggianti e positivi. Chiediamo che questo principio sia messo a regime tramite:

  1. L’inserimento, tra i criteri che l’ente gestore dell’accoglienza deve rispettare, progetti di volontariato sociale per i richiedenti asilo;
  2. Un’interlocuzione attraverso il sindaco e la giunta e gli organi competenti, affinché vi sia una equa distribuzione dei rifugiati nei territori.

Siamo partiti dal Patto di Cittadinanza, per arrivare alla più ampia condivisione del percorso, rimanendo nel merito e focalizzando l’attenzione agli obiettivi: abbiamo quindi approvato un documento che concretamente permette alle persone che arrivano nel nostro paese, di svolgere attività sociali di volontariato contro l’attuale condizione di nullafacenza.

Abbiamo chiesto, inoltre, anche che non siano solo “pochi” amministratori a farsi carico dell’accoglienza, ma che siano tutti a farlo, secondo principi equi: queste sono proposte concrete, basate su dati e su esperienze positive fatte in precedenza.

Infine, con piacere abbiamo approvato il documento insieme al Movimento 5 Stelle, dimostrando che attraverso la condivisione degli obiettivi, rimanendo sul pezzo, si abbattono le divisioni politiche.