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Riorganizzazione sanitaria. Bertelli: “Imbarazzante la strumentalizzazione di un tema tanto delicato”

mercoledì, marzo 22nd, 2017

di Giulia Bertelli (Responsabile sanità e welfare PD Ferrara)

Mi permetto di inviare alcune riflessioni in merito alle tante parole uscite nelle ultime settimane attorno alla questione pronto soccorso e medicina d’urgenza.

La denuncia della situazione in medicina d’urgenza ci è arrivata forte e chiara e la riteniamo gravissima: Il giusto destinatario di questa missiva, come hanno ben capito gli operatori del reparto, è l’azienda ospedaliera, che sollecitiamo a confrontarsi direttamente con i lavoratori che hanno sottoposto loro la questione.

Non è compito della politica stabilire il corretto assetto di un pronto soccorso, stabilire qual è l’attrezzatura idonea a gestire le emergenze e di quanti operatori necessita una struttura ospedaliera. Il compito della politica è chiedere conto a chi è pagato per trovare soluzioni tecniche, del risultato delle loro decisioni.

A tal proposito a Giugno 2015 avevamo fatto una interrogazione in Consiglio Comunale, ad opera del Capogruppo Vitellio, in merito alla scarsa dotazione di personale del Pronto Soccorso. In quel momento ci è stato risposto che la struttura del Pronto Soccorso era già correttamente dotata di personale per far fronte alla situazione. Ad oggi accogliamo con interesse l’intenzione dell’azienda di ampliare la dotazione di medici per far fronte ad una situazione evidentemente peggiorata rispetto ciò che ci si attendeva.

La scorsa settimana il Direttore Generale AOsp Carradori, il Direttore Sanitario AOsp Di Ruscio e il Direttore Sanitario Ausl Marabini sono stati ascoltati dalla 4° commissione consiliare del Comune di Ferrara in merito al recente sovraccarico del pronto soccorso e al rinvio di alcuni interventi non urgenti programmati. Tra le varie cose emerse in quella sede ci sentiamo di sottolineare l’impegno che ha preso il dott. Carradori nell’ampliare la dotazione di organico della struttura, bando di reclutamento che ad oggi fatica a trovar candidati.

In parallelo alle dichiarazioni del Dott. Carradori, dal quale ci aspettiamo a breve novità, abbiamo ascoltato le preoccupazioni di diversi operatori che si trovano nella difficilissima condizione di lavorare senza un adeguato confronto con i livelli dirigenziali superiori.

Noi non siamo in campagna elettorale e ci sembra imbarazzante usare un tema tanto grave per accrescere semplicemente la propria visibilità, è nostra abitudine intervenire nelle sedi in cui ci siano gli estremi per concludere qualcosa di utile, sedi spesso lontane dai riflettori.

Non volendoci sottrarre alla pubblica chiamata di questi giorni, essendo la nostra priorità l’esito positivo del servizio, e non entrare nel merito del miglior modo di organizzare un reparto (nel quale non abbiamo la competenza tecnica che dovrebbe avere un alto dirigente), ci mettiamo a disposizione dell’azienda (e dei sindacati) per creare le condizioni affinché la situazione del pronto soccorso e della medicina d’urgenza diventi funzionale alle necessità dei nostri cittadini e alla serenità dei lavoratori che vi operano.

Sollecitiamo nuovamente i vertici dell’azienda ospedaliera a confrontarsi direttamente con coloro che la realtà della medicina d’urgenza la vivono ogni giorno e ogni notte e a ragionare con noi in merito all’aiuto che necessitano, ai vari livelli, per uscire da questa situazione di disservizio.

Sanità, Bertelli (PD): “Benvenuto a Vagnini, il suo sarà un compito interessante ma difficile”

mercoledì, settembre 14th, 2016

di Giulia Bertelli – Responsabile Welfare e Sanità PD Ferrara

bertelliA seguito della nomina del Dott. Vagnini come nuovo Direttore Generale dell’Azienda Usl di Ferrara mi permetto di scrivere qualche riga per offrire un punto di vista e per dargli il benvenuto a Ferrara.

Il cambio al vertice dell’Azienda Usl avviene in un momento piuttosto particolare della storia della sanità ferrarese. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito ad una trasformazione complessa dell’organizzazione sanitaria, che ha necessitato di coraggio e ancora ne necessita. Questi cambiamenti hanno incontrato molte perplessità lungo la strada, ma negli anni si è cercato anche di correggere gli aspetti segnalati dai cittadini come più problematici. In pochi anni questo processo ci ha portati a superare il tradizionale modello di “ospedale sotto casa”, con l’obiettivo di avere servizi migliori e un’organizzazione più razionale, i vecchi piccoli ospedali sono stati trasformati in moderni presidi sanitari come le Case della Salute e gli Ospedali di Comunità.

Il processo di integrazione delle due aziende (Usl e Ospedaliera) è un altro importante tassello del quadro generale, un percorso ambizioso e necessario iniziato da tempo, che oggi più che mai richiede un costante lavoro.

Ad oggi, inoltre, ci troviamo a fare i conti (non solo metaforicamente) con la realtà delle cifre di ripartizione del fondo di finanziamento nazionale e con un’imminente appuntamento nell’agenda, quello con la realtà Bolognese all’interno dell’Area Vasta.

Questo nuovo assetto, studiato per rispondere al meglio ai nuovi bisogni di salute, ha ora  necessità di essere portato a regime. La cittadinanza della nostra realtà territoriale ha bisogno di un investimento politico sui neonati strumenti di Case della Salute e Ospedali di Comunità: la rete dei servizi territoriali deve essere in grado di trattare i casi di sua competenza in modo da ridurre il sovraffollamento del Pronto Soccorso di Cona e migliorare la velocità della risposta al cittadino. E’ sotto gli occhi di tutti l’importanza del ruolo giocato dalla medicina territoriale, soprattutto in un territorio con alte percentuali di popolazione anziana come il nostro. Le Case della Salute già operative (Terre e Fiumi di Copparo, Cittadella S.Rocco, Pontelagoscuro, Portomaggiore-Ostellato, Codigoro) stanno mostrando ai cittadini l’importanza di queste nuove strutture sul territorio; con il completamento delle altre due Case della Salute (Bondeno e Comacchio) il sistema sarà messo nelle condizioni di poter lavorare correttamente.

L’imminente e necessario confronto con il sistema Bolognese, per quanto riguarda la dimensione di Area Vasta, potrebbe diventare l’occasione per mettere a sistema le eccellenze presenti sul nostro territorio e innovare in funzione dei nuovi bisogni, oltre a creare un’Area Vasta in cui il cittadino abbia la possibilità di accedere al servizio più comodo per quanto riguarda le prestazioni ordinarie e al servizio migliore per le competenze specialistiche più complesse. Insomma, da ferraresi ci immaginiamo un’Area Vasta in grado di mettere a disposizione di ogni cittadino le eccellenze presenti su tutto il territorio.

Queste riflessioni per dire che il nuovo Direttore si appresta ad un lavoro interessante ma difficile, in un ambito in cui sono presenti molti attori sociali con competenza diverse, con i quali è importante confrontarsi; per questo auguro al Dottor Vagnini davvero un buon lavoro.

Trasporto sanitario e volontariato

mercoledì, agosto 3rd, 2016

di Luigi Vitellio (Segretario Provinciale PD Ferrara)

trasporto_sanitarioLa legge quadro sul volontariato risale al 91.
Parliamo di volontari che tengono aperti i nostri musei, fanno vivere i centri sociali, sostengono le attività sportive, ricreative, culturali e, non per ultimo, coadiuvano la gestione dei servizi sociali.
Dopo 25 anni finalmente abbiamo una nuova disciplina del terzo settore, in una legge delega, che dovrà essere attuata attraverso i decreti delegati.
Il volontariato è un’attività fondamentale per tener legato il tessuto sociale, ma abbiamo bisogno di chiarirne esattamente il confine. Non possiamo e non vogliamo mettere in dubbio la preparazione delle persone che prestano attività di volontariato, posto che sono tenute a frequentare corsi specifici in base al servizio svolto: non si tratta solo di preparazione, ma anche di garantire adeguate condizioni di riposo psico-fisico dei volontari a garanzia della qualità delle prestazioni richieste per settori delicati.
Bisogna però ribadire il principio di gratuità del volontariato che, al netto di rimborsi di spese realmente sostenute, non deve prevedere forme di remunerazione del lavoro, perché di lavoro non si tratta.
Chiediamo all’Ausl chiarezza e trasparenza nell’affidamento dei servizi di assistenza sanitaria, nonché un controllo sostanziale sul rispetto delle regole, perché non si garantisce solo un servizio, ma un bene comune: la sicurezza per tutti i nostri concittadini.
Chiediamo inoltre un puntuale controllo sulle attività di accreditamento e la continuazione del percorso, a livello regionale, sull’efficienza del sistema dell’emergenza sanitaria, che garantisca la professionalità ed il mantenimento di livelli di assistenza già elevati, ma non a scapito di chi lavora.
Per questi motivi, giovedì sarò in piazza, alla manifestazione organizzata da Legacoop e Aci, per esprimere la vicinanza del Partito Democratico ai soci della cooperativa Cidas e per ribadire che non si può creare conflitto tra dei lavoratori e chi presta il proprio tempo in maniera volontaria per un interesse generale.

Sanità. Bertelli: “urgente completare la riorgranizzazione sanitaria”

venerdì, giugno 10th, 2016

di Giulia Bertelli (Responsabile sanità e welfare PD Ferrara)

prontosoccorsoL’interpellanza presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico in merito alla carenza di personale medico al Pronto Soccorso di Cona, ben rappresenta la difficile situazione del sistema di emergenza-urgenza dell’ultimo periodo.

La necessità di rivedere il numero di medici presenti al Pronto Soccorso di Cona, evidenziata nell’interpellanza, fa riferimento ad un problema molto più complesso. La riorganizzazione sanitaria su cui si lavora da diversi anni, da noi fortemente sostenuta, e ancora da completare totalmente, si articola su un sistema a rete per cui la debolezza di alcuni nodi tende a sovraccaricarne altri.

Affinchè il sistema funzioni bene, è necessario che ogni settore faccia la sua parte.

L’aumento degli accessi al Pronto Soccorso di Cona registrato negli ultimi anni ha certamente diverse cause. Una prima causa da annoverare riguarda il fisiologico aumento delle patologie collegate all’invecchiamento della popolazione, a seguire abbiamo la vocazione di Hub di Cona per cui il Pronto Soccorso riceve i casi difficili da tutto il territorio provinciale. Tuttavia l’aumento di accessi è dovuto anche ad un numero ancora troppo elevato di ingressi inappropriati, casi che si sarebbero potuti trattare in altre strutture. Abbiamo poi gli accessi ripetuti dovuti ad una non ottimale gestione del processo di dimissioni. L’anzianità crescente della popolazione ha generato infatti un aumento di problematiche legate alla gestione del paziente dimesso, in parte assorbite dalle strutture di post-acuzie e dagli ospedali di Comunità, e in parte gestite dal sociale. Nell’ottica di una progressiva riduzione dell’ospedalizzazione della persona, dobbiamo concentrare l’attenzione sul processo di dimissione del paziente, specialmente nei casi complessi in cui son presenti più patologie o un’elevata età o una situazione di fragilità sociale. Ad oggi, nonostante molti passi siano già stati fatti, il numero di accessi al pronto soccorso ci racconta una storia in cui il sistema territoriale non è ancora andato pienamente a regime. La nostra attenzione deve essere rivolta proprio a questo.

Ai disagi evidenziati dal personale del pronto soccorso e dai pazienti (e relativi familiari) dobbiamo oggi dare risposta cercando di dotare il sistema di emergenza-urgenza con il personale necessario a rispondere al volume di casi che si presentano. Per equilibrare a dovere il sistema sarà poi necessaria un’ulteriore riflessione sul sistema territoriale per poter intervenire in anticipo su quei casi a cui possiamo evitare un successivo accesso in emergenza.

Sanità. Bertelli (PD): “preoccupante la ripartizione del fondo nazionale”

mercoledì, marzo 16th, 2016

di Giulia Bertelli (Responsabile Sanità PD Ferrara)

sanita_2_68Il Partito Democratico di Ferrara esprime preoccupazione e pone sotto osservazione la politica sanitaria regionale in merito al riparto del fondo nazionale e all’ipotesi di un piano di rientro.

Come già evidenziato nei giorni scorsi dalle principali sigle Sindacali e dal Sindaco/Presidente Tagliani, deve essere equamente perseguita la razionalizzane dei costi ma non a scapito dei servizi sanitari ai cittadini.

La proposta di ripartizione del fondo di riequilibrio, avanzata dall’assessorato regionale alla Sanità, non può mettere in secondo piano l’equità dei servizi che deve essere garantita a tutti i cittadini. Non può passare il principio dei tagli alla sanità senza tener conto della qualità del sistema sanitario e dello sforzo che si è prodotto in questi anni sul nostro territorio.

La razionalizzazione del sistema sanitario ferrarese è un processo fondamentale laddove si tratta di accorpare servizi per ottenere prestazioni di miglior qualità o di intervenire sugli sprechi. Una riorganizzazione del genere è stata da anni intrapresa nel territorio ferrarese e tale direzione deve essere mantenuta con coraggio.

Le indicazioni di Tiziano Carradori ci sembrano andare in questa direzione: il sistema sanitario ferrarese sta già attuando una strategia mirata alla razionalizzazione dei servizi nel rispetto della qualità e quantità delle prestazioni.

Alla luce di questi ragionamenti il nostro Partito evidenzia alla Regione la necessità di rivedere le proprie strategie di riparto finanziario in ottica di equità dei servizi sui territori e appoggia i propri consiglieri regionali nell’utilizzo degli strumenti necessari per porre attenzione alle problematiche sanitarie ferraresi.

Ci sentiamo inoltre di rilanciare alla politica Bolognese un input sull’Area Vasta. Dal nostro punto di vista la strategia di area vasta funziona se l’area intende avere l’ambizione di mettersi in competizione con le altre grandi aree metropolitane, se sceglie di diventare un territorio globalmente all’avanguardia nei servizi ai cittadini. La politica sanitaria di area vasta non può essere una mera contrattazione di specialità dove Ferrara diventa periferia di una città più grande, ma un impegno serio, per riorganizzare i nostri territori in modo da fornire punti di eccellenza per i cittadini.

Salute donna e Territorio: cosa cambia nella sanità per la donna in Ferrara e Provincia

martedì, marzo 15th, 2016

sanita-italiana-solo-1-donna-su-10-e-dirigente_1078La Coferenza Donne Pd di Ferrara e il Circolo di Cona-Corlo hanno organizzato, un incontro dal titolo “Salute donna e Territorio: cosa cambia nella sanità per la donna in Ferrara e Provincia”

“L’idea è di raccontare e discutere di ciò che in questi mesi sta cambiando nella Sanità del nostro territorio con un’attenzione particolare sulle cose che riguarda la Salute delle donne -commentano gli organizzatori- parleremo del nuovo Screening di prevenzione del tumore del collo dell’utero, del percorso per le donne con rischio eredo-familiare del carcinoma della mammella, delle nuove indicazioni per poter prenotare ecografia mammaria e mammografia, di ciò che avvien nei reparti di Ostetricia e Ginecologia della Provincia”

L’appuntamento è previsto per VENERDI’ 18 Marzo alle 21 presso il Circolo Arci di Cona (Via Comacchio 943) e vedrà gli interventi di Giuliano Guerzoni (Resp. Inc. U.O. di Ginecologia e Ostetricia del Ospedale del Delta), Caterina Palmonari (Dirigente del Centro Screening Oncologici di Ferrara), Angela Gentile (Responsabile Dipartimentale della Senologia dell’Azienda USL di Ferrara) e Giulia Bertelli (Responsabile Provinciale Welfare e Sanità PD)

Integrazione aziende sanitarie. Bertelli: “soddisfazione sul percorso intrapreso”

lunedì, dicembre 28th, 2015

di Giulia Bertelli (Responsabile sanità PD Ferrara)

ospedale_conaLeggendo le dichiarazioni dei direttori sanitari Tiziano Carradori e Paola Bardasi non posso che esprimere soddisfazione sul percorso intrapreso e fare alcune riflessioni.

Il processo di integrazione delle due aziende sanitarie è affare complicato e delicato. E’ opinione ormai condivisa da anni che la duplicazione di alcuni settori costituisce uno spreco sia di risorse materiali che di risorse intellettuali. La necessità più prettamente economica di aggregare alcune funzioni deve diventare occasione per efficientare e ripensare alcuni sevizi. L’integrazione di alcune funzioni è un importante momento in cui diversi professionisti sono chiamati a collaborare per far fare un salto di qualità al servizio. Proprio perché stiamo parlando di un cambiamento grosso è quanto mai fondamentale che le direzioni sanitarie si confrontino con i sindacati che han già espresso diverse opinioni in merito e che coinvolgano totalmente i lavoratori. Infatti dagli anni precedenti il trasferimento dell’Ospedale S.Anna a Cona abbiamo imparato che il “sentire” di chi lavora nel settore è molto importante anche per il messaggio che si trasmette al cittadino/paziente.

Fa parte di un accurato processo di riorganizzazione anche il ripensamento gestionale per portare alla massima efficienza alcuni servizi. I direttori sanitari recentemente stanno proponendo una diversa organizzazione delle equipe chirurgiche per utilizzare al meglio le ore di sala operatoria. Mi auspico che questa analisi di efficienza possa essere fatta su tutti i settori delle professionalità ospedaliere. Ad esempio sarebbe il caso di riprendere il ragionamento iniziato anni fa sugli infermieri professionali che per difficoltà fisiche non sono più abili a svolgere il loro ruolo. Riversare tali lavoratori nel settore amministrativo e toglierli dal conteggio numerico della “quota infermieri” potrebbe aiutare l’efficientamento della struttura.

Per quanto riguarda i medici generici, il loro ruolo ha subito una grande mutazione negli ultimi vent’anni, ora ci siamo resi conto che la figura del medico non può essere ricondotta a quella di un passacarte, ma deve tornare a giocare un ruolo chiave nella presa in carico del paziente. Il medico di medicina generale deve diventare un care manager, deve essere colui che coordina il percorso diagnostico o terapeutico del cittadino, avvalendosi, di volta in volta, degli specialisti. Le norme sul “razionamento” dei farmaci e delle prescrizioni deve essere accolta nell’ottica di una verifica dell’appropriatezza di cura, non di una riduzione generica di farmaci per ottenere una diminuzione di costi.

I dati sulle liste d’attesa recentemente presentati dall’Assessore Venturi, e ripresi dai direttori sanitari, evidenziano che il percorso che è stato intrapreso sta andando nella giusta direzione. Una particolare attenzione va posta anche nei tempi d’attesa per i piccoli interventi chirurgici programmati; la riorganizzazione territoriale degli ospedali “Spoke” dovrà dare risultati anche in questo senso.

Per queste ragioni ritengo che proseguire con decisione e coraggio con la riorganizzazione sanitaria territoriale, confrontandosi con tutte le parti coinvolte e tenendo al centro l’obiettivo di benessere del cittadino, sia l’unica maniera per fare realmente politica sanitaria a Ferrara.

Immigrazione e sanità di genere: ne discute il circolo PD di Cona

giovedì, giugno 4th, 2015

Doppio appuntamento per il circolo PD di Cona che organizza, venerdì 5 giugno e domenica 7 giugno, in due incontri per discutere di temi di strettissima attualità come l’immigrazione e la sanità.

pdcona“Breve storia dell’immigrazione umanitaria”, è il titolo del primo appuntamento di venerdì 5 giugno, che consisterà in una “chiacchierata”  tra il pubblico e gli operatori del settore sulle questioni “pratiche” legate all’accoglienza dei migranti nel nostro territorio.

L’incontro sarà l’occasione per comprendere come un comune possa intervenire in maniera attiva e capire le ricadute (positive e negative) che il fenomeno puo’ avere sul territorio.
Il dibattito vedrà la partecipazione di Giulia Bertelli (Responsabile welfare e sanità segreteria provinciale PD Ferrara), Federico Tsucalas (Responsabile settore “Richiedenti asilo” per la Cooperativa Sociale Camelot) e Dario Maresca (Consigliere Comunale PD).

Il secondo appuntamento (previsto per domenica) dal titolo “Salute di genere…peculiarità” incentrato sulle tematiche socio-sanitarie, vedrà la partecipazione della Senatrice PD Maria Teresa Bertuzzi, Adelina Rcciardelli (Medico e componente del Forum Sanità del PD di Ferrara) e Fulvia Signiani (Presidente comitato unico di garanzia delle pari opportunità e del benessere organizzativo dell’Azienda USL di Ferrara).

Entrambi gli incontri si svolgeranno alle ore 21:00 presso il Circolo Arci di Cona (Via  Comacchio 943).

EMERGENZA INFLUENZALE – Posti letto di medicina generale esauriti, ricoveri dirottati nelle specialità ospedaliere

giovedì, gennaio 15th, 2015

di Massimo Buriani (Responsabile Sanità PD Ferrara)

influenza

La segreteria provinciale del Partito Democratico, riunitasi nella giornata di ieri 14 gennaio 2015, esprime

una forte preoccupazione di fronte alla situazione sanitaria emergenziale che si sta delineando nella Provincia di Ferrara, come nel resto delle regioni italiane, a seguito del picco influenzale, anche in conseguenza del fallimento della campagna di vaccinazione preventiva. Vengono segnalate da più fonti, sia interne che esterne alle strutture ospedaliere, un rapido esaurimento dei posti letto di medicina generale, il dirottamento di ricoveri nelle specialità ospedaliere, l’intasamento dei pronto soccorsi, ed l’insorgere di episodi di forte stress del personale infermieristico e medico (come segnalato recentemente anche dai sindacati).

Questa emergenza sta mettendo a dura prova sia la complessa struttura ospedaliera, sia la rete sanitaria territoriale (Case della salute, Ospedali di comunità, Residenze sanitarie, Medicine di gruppo, ecc). La segreteria del PD teme che questa situazione emergenziale se prolungata nelle prossime settimane, possa compromettere la garanzia della qualità delle prestazioni sanitarie dovute alle persone malate, in gran parte anziani e la tutela degli operatori sanitari.

Per far fronte a questa situazione si ritiene necessario, un deciso intervento da parte delle direzioni delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere che chiarisca quali misure, anche temporanee, possono essere messe in campo per affrontare adeguatamene questa situazione.

Si auspica inoltre che i Direttori generali informino adeguatamente le Istituzioni per chiarire se le difficoltà che il sistema sanitario provinciale sta vivendo siano temporanee e conseguenti al picco influenzale e pertanto risolvibili attraverso una migliore integrazione tra le due aziende e i medici di medicina generale, oppure strutturali e derivanti da una riduzione troppo marcata dei servizi nelle aziende provinciali o da un rallentamento del processo di riorganizzazione ed adeguamento delle strutture sanitarie del territorio, dai medici di famiglia, alle Case della salute, alla continuità assistenziale che non riescono ad intercettare i problemi delle persone prima che diventino talmente gravi da richiedere un ricovero ospedaliero.

La segreteria provinciale del PD intende aprire nei prossimi giorni un tavolo aperto di confronto e di discussione con gli operatori del settore, con le istituzioni, con le direzioni delle aziende e con i cittadini per discutere delle problematiche e del posizionamento della sanità ferrarese nell’ambito della programmazione regionale e di area vasta.

Sanità: il punto del PD di Copparo

lunedì, gennaio 27th, 2014

saluteApprendiamo dalla stampa locale che le minoranze del consiglio comunale di Copparo, nello specifico moléta, FdI e Lega nord chiedono risposte circa l’attuale assetto sanitario ferrarese trattando con una certa superficialitá il tema delle fusioni aziendali.

Anzitutto come Partito Democratico di Copparo ci teniamo a ribadire che la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’universitá di Ferrara, dal nostro punto di vista, non é assolutamente una scusa. Al contrario: la consideriamo una assoluta priorità per ciò che rappresenta in termini scientifici, di offerta formativa e ricadute occupazionali per tutto il nostro territorio. Nessuno escluso. È per noi un’eccellenza da salvaguardare con ogni iniziativa utile, non certo un fardello da poter sacrificare sulla strada di ipotesi sollevate solo per la prossima campagna elettorale.

Condividiamo la necessitá di fondo di pervenire ad una razionalizzazione delle strutture che permetta di mettere in atto tutte quelle economie di scala utili a far sì che i costi di erogazione dei servizi siano sostenibili ed adeguati. Ma per far ciò non possiamo di certo permetterci di sacrificare risorse, sia economiche che formative. Il nostro territorio sta mettendo in campo una notevole forza nella riorganizzazione e nel miglioramento dei servizi sanitari erogati.

Esistono anche altre vie per arrivarci: ci riferiamo in particolare all’organizzazione per dipartimenti interaziendali che, attualmente in fase di avvio, possono rispondere efficacemente alle naturali esigenze di razionalizzazione e di efficientemento dei servizi. Abbiamo l’esigenza di una riduzione delle liste di attesa per le prestazioni specialistiche. Esigenze che passano come è ovvio per una integrazione tra gli stessi che noi auspichiamo possa essere massima e sempre più applicata. Siamo partiti 5 anni fa da 2 aziende che addiritura usavano software diversi, che non riuscivano a comunicare, oggi economato, ced e altri servizi minori sono gia’ in comune e hanno giá prodotto risparmi.

Nessuna scusa dunque. Partiamo come sempre abbiamo fatto, dall’analisi dei problemi per trovare risposte che siano adeguate alle necessitá di questo tempo. Sopprattutto quando parliamo di sanitá. Se il centrodestra copparese attaccando strumentalmente le parole del Sindaco non lo fa, se ne assume la propria responsabilità politica.