
Onorare la loro memoria è fondamentale. Garantire giustizia è indispensabile.
Ma non basta. La vera urgenza è prevenire, agire sulle cause profonde della violenza.
La violenza di genere non è un’emergenza improvvisa, né la somma di episodi isolati.
È il risultato di radici culturali profonde: stereotipi di genere, rapporti di potere patriarcali, una visione distorta delle relazioni tra uomini e donne.
Serve un impegno chiaro e quotidiano verso un cambiamento culturale radicale.
Significa investire nell’educazione al rispetto fin dall’infanzia.
Significa scegliere un linguaggio inclusivo.
Significa smantellare, giorno dopo giorno, ogni forma di discriminazione.
E ricordiamolo: l’inasprimento delle pene, da solo, non basta.
La legge arriva dopo la violenza.
La vera sfida è impedire che quella violenza diventi pensabile, accettabile, normalizzata.
La rivoluzione che serve è culturale. E riguarda tutti noi. Ogni giorno dell’anno.
Giada Zerbini
