2 Giugno 2021. Festa della Repubblica.

Il 2 Giugno 1946 votarono 28 milioni di aventi diritto al voto, di questi 13 milioni erano donne, per la prima volta al voto in Italia. Già solo per questo, il 2 Giugno rimane e rimarrà una data da ricordare e festeggiare sempre. 

Poi certo, il popolo italiano votò l’Assemblea Costituente e scelse la forma repubblicana, dopo ottantacinque anni di monarchia Savoia. Non fu una vittoria totale, come si sarebbe potuto immaginare alla vigilia del voto. Furono infatti due milioni i voti di differenza che sancirono il passaggio nostrano dallo stato liberale ottocentesco allo stato democratico moderno. Forse decisivi nel voto italiano furono i tanti troppi errori commessi dai Savoia durante i vent’anni precedenti. Al di là dei meri sostenitori accaniti della monarchia, che ebbero modo di mostrare violentemente il loro dissenso nei giorni a seguire, personalmente leggo in quel voto un dato particolare: non fu la totalità degli e delle aventi diritto a voler privare il Bel Paese della rappresentanza e della simbolicità tipiche della monarchia, intesa in senso lato. 

Questa incertezza fu magnificamente colta dai nostri Padri Costituenti. Lo splendido bilanciamento dei poteri enunciato negli articoli della Carta Costituzionale è infatti garantito da una figura terza. Una figura non nominata da Dio, non di discendenza o di sangue reale, ma eletto democraticamente dal parlamento in seduta comune. I Padri Costituenti decisero di chiamarlo Presidente della Repubblica. 

Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato, rappresenta l’Unità Nazionale, comanda le Forze Armate e presiede il Consiglio Superiore della Magistratura. Ha una funzione di promulgazione delle legge parlamentari e di emanazione di quelle di iniziativa governativa. Protegge la Costituzione, prestando giuramento di fedeltà alla Repubblica. 

Nomi, il cui valore è affidato al giudizio storico, si sono succeduti nella prestigiosa carica, mi piacerebbe ricordarli: Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, Giovanni Gronchi, Antonio Segni, Giuseppe Saragat, Giovanni Leone, Sandro Pertini, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella. Oggi, 2 Giugno, prendiamola in mano la Costituzione, che è insieme manifesto dell’antifascismo ed erede della resistenza, leggiamoci la nostra storia, le basi valoriali della democrazia e del nostro vivere comune. Ricordiamoci che abbiamo la Carta Costituzionale più bella del mondo ed un Capo dello Stato eletto per difenderla e garantirla. 

Buona Festa a tutti e tutte! Viva la Repubblica Italiana! 

 

ENRICO SEGALA

Referente Cultura 

segreteria Unione Comunale PD Ferrara

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