Benvenuti a Ferrara!

Sono arrivati martedì pomeriggio i primi profughi afghani: hanno lasciato Kabul con un visto VLT rilasciato dall’ambasciata italiana -Visto a Territorialità Limitata con una durata limitata che non consente di uscire dal nostro paese- e successivamente faranno richiesta per lo status di rifugiato. Oltre al primo circuito di accoglienza straordinaria (CAS), il Governo sta vagliando l’opzione di inserimento nella rete ‘SAI’, il Sistema di Accoglienza ed Integrazione di secondo livello gestito dal Viminale che permette -vista la distribuzione capillare sul territorio nazionale- un percorso di integrazione nel tessuto sociale a lungo termine. Un percorso, per alcuni di loro, già iniziato in Afghanistan dove collaboravano con i militari italiani inizia così anche la storia dei ragazzi arrivati a Ferrara,  accolti dal sindaco e dal prefetto. 

Il fatto non costituisce un privilegio per Ferrara rispetto ad altri territori: il Governo infatti sta lavorando per una distribuzione molto capillare ed equa. Come spesso accade riscontriamo lo sfruttamento della notizia, cosa umanamente comprensibile, ma molto meno politicamente, visto che riguardo a immigrati e rifugiati non ci sono stati finora da parte di questa amministrazione comunale dimostrazioni concrete di comprensione, apertura e disponibilità.

La Segreteria dell’unione comunale del Partito Democratico auspica che dopo un grande slancio di solidarietà, il percorso di inclusione non venga interrotto o non adeguatamente sostenuto sul lungo termine.

Le strutture comunali e associazioni si stanno mobilitando per impostare l’ospitalità e dev’essere questo il tratto identitario della nostra Città indipendentemente dai colori partitici, in qualsiasi situazione d’emergenza umanitaria.

C’è una sola parte da cui stare: è quella dei più deboli, sempre!

ORNELA SEJDINI

Vicesegretaria

UNIONE COMUNALE PD FERRARA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *