BUON LAVORO A ENRICO LETTA, SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Carissima iscritta, Carissimo iscritto,

come avrai potuto leggere, i delegati all’Assemblea Nazionale hanno eletto il nuovo Segretario Enrico Letta, con 860 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti.

A nome dell’Unione Comunale di Ferrara auguro Buon Lavoro al nuovo segretario, ringraziando per quanto fatto finora dal predecessore Nicola Zingaretti. Se, inizialmente, la scelta del nuovo segretario è stata caratterizzata da qualche perplessità perché percepita come calata da accordi di palazzo, seppur legittimata dal voto dei delegati all’Assemblea Nazionale, grazie ad una relazione intrisa di realismo e responsabilità, alla ricerca della verità più che all’unanimità, la disponibilità di Enrico Letta, spero e credo, si rivelerà la più consapevole per ricominciare dalla base e dai circoli.

Il discorso del nuovo Segretario Nazionale delinea un percorso nel quale la Segreteria comunale ha iniziato a lavorare fin dal proprio insediamento. Particolarmente significativi i passaggi sul dialogo con le forze sociali per lo sviluppo del nostro Paese mettendo al centro il lavoro, sulla necessità di costruire un’alleanza con le forze di coalizione, sulla valorizzazione della rappresentanza femminile, sul patto generazionale forte tra giovani e meno giovani.

Attendiamo nei prossimi giorni la sollecitazione annunciata per una discussione che non si chiude oggi con l’elezione del nuovo segretario, ma che verrà calendarizzata fin da subito presentando un vademecum di idee da consegnare al dibattito dei circoli per due settimane.

Rientrano finalmente nell’agenda politica due temi cari alla comunità del Partito Democratico: il voto ai sedicenni, anche se sarà una battaglia divisiva, complicata, ma necessaria per allargare il peso dei giovani nella società; e lo “ius soli”, ovvero ad un provvedimento normativo che sancisca un ripensamento generale della cittadinanza attraverso una riforma seria e inclusiva.

Concludo riportando alcuni brani del discorso del neosegretario che, mi auguro, possano essere da riflessione e allo stesso tempo da guida per la nostra futura azione:

  • “Questo è l’anno più buio della storia repubblicana. Il mio pensiero va a tutti coloro che hanno svolto una funzione fondamentale; un pensiero ai centomila morti e al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro”;
  • “Io oggi mi candido come nuovo segretario del Pd ma so che non vi serve un nuovo segretario, bensì un nuovo Pd. Ritengo che questa sfida sia essenziale, per l’Italia e per l’Europa”;
  • “Io scelgo il Pd, anche se stavo facendo altre cose. E sono stupito dal fatto che tante persone mi hanno incoraggiato ma qualcuno mi ha detto: ‘Ma come lasci quello che stai facendo per un impegno di partito? Lo potevi fare per andare al Governo’. Quando me lo hanno chiesto, ho detto sì lo faccio davvero e mi sono reso conto dell’assurdità di questa frase. È sbagliata perché abbiamo davanti una fase di rinascita del Paese che partirà dalla società e quindi dalla politica e dai partiti. E sono qui con questo hashtag #iocisonoPd perché ritengo che questa sia una sfida essenziale per l’Italia e l’Europa”.
  • “Io sono stato un uomo di corrente per tutta la mia vita. Un partito che lavora per correnti come qui da noi, non funziona. Non funziona. Io mi candido a fare il segretario ebbene: ancora non ho capito qual è la geografia delle correnti. Alcuni dei messaggi che ho ricevuto avevano questo tenore: guidare il partito e chiamarsi Enrico è ancora più impegnativo. E io lo sento questo impegno”.

Sentiamo tutti questo impegno e questa responsabilità insieme a lui: c’è bisogno del PD in Europa, nel Paese e nella nostra Città.

Alessandro Talmelli, Segretario Unione Comunale PD Ferrara

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