Il PD di Ferrara ha incontrato il Comitato Pendolari

pendolariNei giorni scorsi il PD di Ferrara ha incontrato Giuseppe Rodia, Presidente del Comitato dei pendolari Ferrara-Bologna, nato per denunciare l’inadeguatezza ed inaffidabilità del servizio offerto sulle tratte locali da Trenitalia e Fer. Oltre al Segretario Paolo Calvano, erano presenti i Parlamentari On. Alessandro Bratti e Sen. Maria Teresa Bertuzzi, i Consiglieri regionali Roberto Montanari e Daniela Montani, l’Assessore provinciale Patrizia Bianchini ed i Capigruppo in Consiglio provinciale e del Comune di Ferrara Sergio Guglielmini e Simone Merli.

Il PD di Ferrara, per rispondere alle esigenze di chi è costretto a spostarsi per motivi di studio o lavoro, si è impegnato innanzitutto a promuovere, attraverso i suoi Consiglieri regionali, un incontro tra il Comitato dei pendolari e l’Assessore regionale alla mobilità e trasporti Alfredo Peri; ciò al fine di palesargli le istanze che i pendolari lamentano, sottolineando i gravi disagi causati dal sovraffollamento, dai ritardi e dall’uso di treni vecchi con carrozze che non sono sottoposte alla necessaria manutenzione e pulizia.

In secondo luogo, il PD in Provincia presenterà un ordine del giorno dedicato a questo tema con l’obiettivo di condividere un documento tra tutti i Capigruppo nei Consigli provinciali della Regione per raccogliere esigenze e criticità segnalate dai pendolari emiliano-romagnoli. Questo sarà poi riportato alla Regione Emilia-Romagna affinché intervenga nei confronti di Fer e continui l’azione di pressione già avviata nei mesi scorsi su Trenitalia.

È notizia dello scorso mercoledì, 26 maggio, che una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati dal PD che prevedeva l’acquisto di un migliaio di treni per il trasporto dei pendolari attraverso l’incremento della Robin Tax sui petrolieri, è stata definitivamente affossata dal Governo e dalla maggioranza di centro destra formata da Pdl e Lega. A livello nazionale, i pendolari sono complessivamente circa 13 milioni: si auspica che, rispetto alle loro esigenze, il Governo cambi rotta e risponda introducendo interventi volti al sostegno del rinnovo di materiale rotabile.

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