Perche’ saremo in piazza per Patrizia Moretti e Tiziano Tagliani

di Paolo Calvano (Segretario Provinciale PD Ferrara) e Simone Merli (Segretario Comunale PD Ferrara)

tagliani_coispAnche il PD partecipera’ domani (29 marzo n.d.r.) al presidio in Piazza Savonarola, promosso per rispondere alle vergognose offese che il Coisp ha recato alla Signora Moretti, al Sindaco Tagliani e all’intera citta’.

Ci saremo perche’ vorremmo far sentire ai familiari di Federico Aldrovandi che siamo al loro fianco, turbati per la gratuita cattiveria che ancora viene loro riservata e anche profondamente coinvolti dal loro dolore.

La fatica che Patrizia Moretti ha dovuto assumersi anche ieri per ribadire, giustamente, quale sia la verita’ sulla morte di suo figlio le sarebbe dovuta essere risparmiata.

Verita’ nella quale noi ci riconosciamo pienamente: chiunque sia fermato dalle forze dell’ordine, perfino se sorpreso in flagranza di reato – come non fu nel caso di Federico – non puo’ subire la violenza immotivata che invece lui subi’ ed essere picchiato a morte. Per ovvie ragioni umane. Ma anche perche’ l’ordine e la giustizia non hanno bisogno di simili metodi, il nostro sistema democratico deve condannarli con forza in quanto sbagliati ed estranei all’impianto di valori condivisi che la nostra Costituzione stabilisce con chiarezza.

Su questo e’ davvero arrivato il momento di dire basta a qualsiasi tipo di giustificazionismo verso quei singoli poliziotti che hanno commesso qull’orribile barbarie. Singoli poliziotti, non le forze dell’ordine, che sappiamo essere generalmente degne del delicato compito che compete loro.

Ma evidentemente, ai manifestanti del Coisp sfugge il significato di termini come “stato di diritto”, “valori “costituzionali”, “sistema democratico”, oltre che quello di “rispetto”.

L’aggressione al Sindaco Tagliani ne e’ stata la brutta conferma. Aggressione gravissima, un insulto alla Istituzione che lui rappresenta. Non difendiamo un amico, un esponente del nostro partito, ma l’architettura su cui si fonda la nostra Repubblica. Non puo’ darsi, ne’ si puo’ accettare, che ci si rivolga a un Sindaco come invece e’ successo ieri. La violenza e l’arroganza che sono state esibite ieri contro Tagliani sono il segno di una profonda “ignoranza istituzionale”, purtroppo diffusa ormai anche tra chi le Istituzioni rappresenta – come si dovrebbe poter supporre di un europarlamentare – e che sta trasformando il confronto politico in una orribile lotta senza più limiti, che indebolisce le nostre Istituzioni e che si riflette, drammaticamente, nella societa’ tutta. Noi pensiamo che questo stato di cose non sia accettabile, e che ognuno in questo Paese dovrebbe fare di tutto per ripristinare la certezza di una civile convivenza democratica, quanto mai necessaria all’Italia.

A noi pare che Tiziano Tagliani abbia fatto e stia facendo fino in fondo la sua parte. Lo stesso non si puo’ dire della forza sindacale – e i sindacati fanno costituzionalmente parte della architettura della nostra democrazia – che lo ha violentemente attaccato, venendo irragionevolmente meno alle responsabilita’ che gli dovrebbero essere proprie. Per questo noi ci schieriamo con il Sindaco e con le Istituzioni.

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