Prescrizione breve: VERGOGNA.

Il corto circuito dei lavori parlamentari imposto a Montecitorio mercoledì è l’ennesimo frutto dell’aggressione messa in atto dalla maggioranza che governa questo Paese e dalle forze politiche – PDL e Lega– che servono fedelmente e a capo chino il padrone dell’Italia, Silvio Berlusconi.

La forzata inversione dell’ordine del giorno dei lavori parlamentari di mercoledì, il rallentamento delle operazioni di voto in aula di giovedì mattina per consentire che ministri e sottosegretari potessero gratificare con il loro voto l’interesse privato del Premier, sono inaccettabili e rappresentano un’altra pagina inedita di violenza parlamentare e di abuso della maggioranza.

Per salvare Silvio Berlusconi e fermare il processo Mills, migliaia di altri processi cadranno in prescrizione e migliaia di vittime di violenti crimini quotidiani non avranno giustizia. Anziché proporre una riforma della giustizia che garantisca certezza della pena e celerità del giudizio, il PDL e la Lega continuano a perseguire un’idea di sicurezza e di giustizia ad personam.

Nel Parlamento come nelle piazze d’Italia il Partito Democratico si oppone a questa vergogna. Il PD di Ferrara sarà sabato pomeriggio, 2 aprile, in piazza Trento e Trieste dalle 15.30 per diffondere un volantino e spiegare quali saranno i reali effetti del cosiddetto “processo breve”: impunità per migliaia di colpevoli, incentivo per gli imputati a fare durare più a lungo un processo, ingiustizia per le vittime di quei processi.

La proposta del PD di rimandare il testo in commissione è stata respinta e martedì si voterà a Montecitorio. Ai servili parlamentari che si assumeranno la responsabilità di tale ingiustizia ricordiamo le parole di Dario Franceschini: “se non avete la forza morale di fermarvi provate almeno vergogna!”

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