“Ricostruiamo l’Italia: da dove iniziare?”

Ricostruiamo l’Italia: da dove iniziare?” La risposta la cercheranno insieme Gustavo Zagrebelsky, Ezio Mauro e Dario Franceschini, invitati a partecipare al dibattito organizzato dal Partito Democratico di Ferrara venerdì 10 dicembre 2010, alle ore 18.00, presso la sala San Francesco.

In un momento tanto delicato come quello che il nostro Paese sta attraversando, appare estremamente importante il confronto ed una discussione approfondita e costante in tema di Costituzione, giustizia e legalità. Per dare avvio alla “ricostruzione” dell’Italia serve partire innanzitutto dal rispetto delle regole condivise e dal pieno riconoscimento degli alti valori che ritroviamo nella nostra Carta costituzionale.

Scriveva Gustavo Zagrebelsky, nell’aprile 2001, “La democrazia, come la concepiamo e la desideriamo, è, in breve, il regime delle possibilità sempre aperte. Non basandosi su certezze definitive, essa è sempre disposta a correggersi perché – salvi i suoi presupposti procedurali (le deliberazioni popolari e parlamentari) e sostanziali (i diritti di libera, responsabile e uguale partecipazione politica), consacrati in norme intangibili della Costituzione, oggi garantite da tribunali costituzionali – tutto il resto può sempre essere rimesso in discussione“.

Per capire cosa mettere in discussione e da cosa partire per ricostruire l’Italia il Partito Democratico di Ferrara invita a partecipare all’importante momento di venerdì 10 dicembre. Rita Reali, Responsabile Giustizia della Segreteria provinciale, introdurrà il dibattito. Seguiranno gli interventi di Ezio Mauro, Direttore del quotidiano La Repubblica, Gustavo Zagrebelsky, costituzionalista e Presidente emerito della Corte Costituzionale e Dario Franceschini, Presidente del Gruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati.

Questa iniziativa –commenta il Segretario provinciale del PD Paolo Calvano– giunge in un momento particolarmente significativo per l’Italia, che aspetta di capire le sorti dell’agonizzante Governo di centrodestra a pochi giorni dal voto di fiducia in Parlamento, ma anche per il Partito Democratico stesso, che sabato sarà a Roma per dimostrare la necessità di un radicale cambiamento alla guida del Paese e di un cambio di passo per rispondere alle esigenze dei cittadini”. Il PD è fermamente convinto che per rilanciare il Paese, per ricostruirlo, servano “etica e credibilità –conclude Calvano– principi che si realizzano solo col rispetto delle regole e delle Istituzioni, patrimonio di tutti, ma da troppo tempo piegate alle logiche personaliste e deviate del berlusconismo”.

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