Sicurezza. Bubbico a Ferrara: “il progetto Sicura un modo concreto per rispondere ai bisogni dei cittadini”

Il viceministro dell’interno al seminario promosso dal PD provinciale
  Alla presenza del viceministro dell’Interno con delega alla Polizia di Stato, lunedì scorso in sala Arengo a Ferrara il PD provinciale di Ferrara ha discusso sulla sicurezza. Presenti numerosi sindaci in carica, il presidente della provincia Tagliani, l’on. Bratti promotore dell’incontro, il consigliere regionale Zappaterra, i candidati sindaco alle prossime amministrative e i componenti della direzione provinciale del Partito.

Il seminario è stato introdotto dal sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini, responsabile enti locali del Partito nonché promotore, insieme al segretario Luigi Vitellio, delle azioni portate avanti in questi mesi dal PD nelle istituzioni e raccolte nella campagna SICURA.

Queste azioni sono state riassunte da Fiorentini nella sua introduzione, dove ha chiarito che esse «servono a tutelare cittadini e imprese, il che è fondamentale perché si tratta di elementi alla base del patto istituzionale», ma «è compito del PD alimentare anche la convivenza fra le persone, la rinascita delle città come luoghi di incontro».

Come ha chiarito il segretario della federazione Luigi Vitellio nel suo benvenuto al viceministro, «il tema della sicurezza è il cuore pulsante della sinistra, perché è compito nostro far sì che tutti si sentano e siano sicuri, tutti possano esser fiduciosi che la legalità c’è ed è garantita; l’alternativa è la giustizia fai da te, il far west, un concetto insomma che rifiuto, perché antiistituzionale e non democratico». Ha aggiunto che «i comuni non possono fare da soli ma devono sapere che la filiera istituzionale c’è e si muove coordinata».

Dopo gli interventi dei sindaci Lodi di Cento, Viviani di Goro e quello di Paola Pusinanti, candidata sindaco a Tresigallo, nonché di Patrizia Bianchini ex assessore provinciale, il viceministro Bubbico è intervenuto mostrando convinto apprezzamento «delle azioni concrete e non emotive di SICURA; ricordo in proposito l’impegno del Governo nella legge di stabilità attuale, come i crediti d’imposta per favorire la diffusione di tecnologie di difesa.

Ai sindaci non saranno chieste responsabilità maggiori di quelle che già hanno, ma proprio questa azione del PD di Ferrara è un modello di un accordo da siglare a breve, un patto concreto e non solo di parole di buoni propositi, un patto concreto a partire dai punti del progetto SICURA, che si deve trasformare presto in un accordo quadro fra Stato, Regione ed Enti locali. Per questo mi complimento col PD di Ferrara perché questo è un modo di rispondere al legittimo bisogno di sicurezza dei cittadini».

Ha chiuso il seminario il presidente Tiziano Tagliani: «se per sicurezza si intende solo quella che si rappresenta in questo periodo saremo poco generosi verso la nostra storia politica che ha saputo occuparsi delle donne vittime delle violenze, dei discriminati, degli anziani senza reti familiari e dei minori che vivono situazioni di disagio. Anche questo è sicurezza, così come ciò di cui abbiamo parlato oggi, un tema importantissimo e che noi sindaci ferraresi del PD stiamo concretamente promuovendo. Tutto ciò ci invita ad agire sempre più profondamente e in modo coordinato per favorire l’incontro con l’altro e la piena dignità di tutti, dignità che passa per la sicurezza di ciascuno».

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