Sui fatti del 31 ottobre

3 Novembre 2021
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Il 31 di ottobre Ferrara è stata teatro di fatti gravissimi. Prima un’aggressione omofoba nei confronti di ragazzi, tra i 12 e 14 anni, da parte di un altro gruppo che dopo aver lanciato petardi li hanno minacciati di morte facendo riferimento alle conseguenze che avrebbero avuto se fossero vissuti sotto la dittatura di Mussolini. Poche ore dopo, dalla zona della fiera, durante Monsterland, una quindicina di ragazzi è finita all’Ospedale Sant’Anna di Cona per abuso di alcool. 

“Quello che è accaduto il 31 ottobre a Ferrara è gravissimo, prima l’aggressione squadrista e omofoba nei confronti di un gruppo di ragazzi – a cui rivolgo piena solidarietà da parte mia e di tutto il PD Comunale – e poi la gestione di Monsterland e i ricoveri in Ospedale in seguito alla festa nei pressi della Fiera” afferma il segretario dem Talmelli “Nel primo caso ci troviamo davanti ad atti sempre più frequenti, frutto di una mancanza di cultura del rispetto e dell’accoglienza che trova sponda nel revisionismo storico. Per risolvere la piaga dell’omotransfobia bisogna costruire società inclusiva e che non discrimini. Una prima risposta poteva venire dalle Istituzioni con l’approvazione del Ddl Zan nei giorni scorsi. Sappiamo tutti che non è arrivata per precise responsabilità politiche. È quindi ipocrita e falsificatorio, oltre che confondente, chi oggi esprime solidarietà dopo aver osteggiato l’approvazione della legge. Rispetto a quello che è accaduto nei pressi della fiera” continua Talmelli”invece, il problema è duplice: educativo e politico. Da padre e da esponente politico, dico che da un lato vi è un’emergenza educativa, causata da una serie di modelli proposti dalla società e aggravata da una forte incomunicabilità tra mondo adulto e mondo giovanile, che necessita di risposte concrete ed immediate, e in questo caso le istituzioni possono fare molto, a partire dalla prevenzione e dalla promozione di comportamenti corretti. Non possono che allarmare le notizie di giovani ferraresi, molti minorenni, finiti in ospedale per abuso di alcool, e di altri che hanno passato una serata di fine ottobre sballandosi con sostanze stupefacenti e abusando di alcool. Dall’altro” riflette il dem “vi è stata una mancanza di gestione da parte dell’Amministrazione comunale del contorno della manifestazione. Utilizzare Ferrara Fiere come centro per i grandi eventi di svago e intrattenimento, non solo va contro la filosofia per cui è nata, ma non permette quel salto di qualità all’economia ferrarese, penalizzando direttamente il Centro storico.” Il Segretario dem fa riferimento ad una mancanza di un piano da parte dell’amministrazione “Se chi amministrava prima veniva criticato perché doveva coniugare il decoro del centro storico con la vita notturna, ora si è pensato di circoscrivere il problema, emarginandolo – con evidenti scarsi risultati – alla Fiera. Chi preso dalla mania di “salvare” gli eventi che portano introiti a Ferrara Fiere, oggi dovrebbe intervenire ammettendo di aver sbagliato qualcosa, a partire proprio dall’organizzazione dell’evento: un elevato numero di accessi, la mancanza gestione dell’ordine urbano in zona Fiera e la mancanza di distanziamento all’interno della manifestazione, per di più in un periodo in cui è ancora in atto l’emergenza sanitaria, non sono errori che possono essere tollerati. Vi è da chiedersi inoltre, visto il Patrocinio del Comune all’evento, se l’amministrazione ha fatto di tutto affinché l’iniziativa si svolgesse nel pieno rispetto delle regole. Le immagini dell’evento sono allarmanti da un punto di vista sanitario e sono una beffa verso i gestori delle discoteche ferraresi che in questi mesi hanno interrotto la loro attività e che solo recentemente hanno riparto con protocolli complessi. Dire che la città è in ginocchio dal punto di vista etico è riduttivo. La città è completamente priva di un’amministrazione. C’è da domandarsi” conclude Talmelli “Che messaggio e che indirizzo vuole dare chi amministra la città, sia la Giunta, che la maggioranza che l’opposizione alla propria comunità. La ripartenza è un’opportunità per costruire una società migliore o solamente per ripartire e fare festa ogni volta che vogliamo? Vogliamo riflettere realmente su come tutelare le persone che sono vittima di discriminazione o ammiccare a chi inneggia ad un passato buio? Vogliamo assumerci le responsabilità dei fallimenti oppure continuare a negare l’evidenza?”

 

Segreteria comunale PD Ferrara


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