Tanti cari auguri

di Luigi Vitellio

albero-murano-ferrara-3big-1024x682Non esiste speranza senza quel senso di fragilità che deve accompagnarla, quell’idea cioè che i passi conquistati ci porteranno verso direzioni migliori solo se sappiamo e misuriamo quanta fatica e soprattutto quanta forza può dispiegarsi nel nostro agire.

La nostra politica è anche questo: è la consapevolezza che per costruire benessere servono molti giorni di fatica, che si debbono affrontare molte difficoltà ma che insieme si perseguono e ottengono risultati importanti. Sappiamo di essere una comunità che continuamente si stringe attorno a un’idea più alta e più profonda insieme di solidarietà, perché nessuno deve essere lasciato solo.

C’è la solitudine di chi si mette sul vasto mare e va incontro al rischio del suicidio per non morire nelle proprie terre per mano dei terroristi: agli ultimi del mondo, noi diamo la risposta di un’accoglienza seria, perché la gente in mare a morire non si lascia. Le destre risorgenti in tutta Europa – come dimostra il voto francese – segnalano la reviviscenza di vecchi egoismi e di antichi mostri che pensavamo fossero lontani da noi almeno di settant’anni. Non è così, purtroppo, e vanno combattuti, sapendo che si agisce con convinta umanità opponendo la nostra capacità di integrare a chi, da destra, spinge a odiare.

C’è chi soffia sul fuoco delle guerre e delle migrazioni di interi popoli per giustificare il maggior senso di insicurezza che si respira in Europa, non solo dopo gli efferati attentati di Parigi di inizio anno e di un mese fa, ma anche quotidianamente, in paesini di provincia, dove qualcuno muore per aver subito e visto un furto in casa. Stiamo assiduamente lavorando per ripensare e migliorare profondamente le pratiche della sicurezza a partire da quanto di buono i nostri sindaci hanno fatto, perché sono loro le figure che i cittadini sentono come garanti primi della propria incolumità. Lo facciamo perché la sicurezza è un tema della sinistra: i pochi molto ricchi possono difendersi da sé, gli altri no.

Per questo motivo all’inizio del prossimo anno terremo una grande giornata dal titolo “Ferrara Si-Cura”, un momento di confronto e di approfondimento non solo sulle buone pratiche in tema di sicurezza messe in campo dai nostri amministratori ma anche per presentare nuovi strumenti.
Esistono molte forme di fragilità anche oggi, quando la nostra Regione rivela una crescita più alta di tutte le altre e fra le più alte d’Europa. Ma se l’aumento rilevantissimo del PIL regionale è una buona notizia, quel segno positivo deve esserlo per tutti, deve beneficare tutti: è per questo che ci impegniamo perché l’azione di governo della Regione continui sulla strada dell’introduzione di un sussidio che mira all’inclusione sociale per la cifra di 70 mln di euro che si aggiungono all’importante stanziamento governativo per le fasce deboli promulgato con la legge di stabilità.
Certo il punto più rilevante sul quale la nostra battaglia continua è il lavoro, lavoro buono e diffuso per tutti.
L’apertura di Berluti è un forte segnale di speranza per tutto il territorio ferrarese.

Il jobs act ha dato tutele a chi ieri ne era sprovvisto, e deve diventare sempre di più lo strumento che permetta l’affrancamento dal precariato determinato dalle politiche della destra che hanno prodotto un lavoro non qualificato e quindi manodopera anche intellettuale non preparate e pertanto non indispensabile.
A questa visione noi ci opporremo sempre.

Sulla Carife poche e chiare parole.
Noi non giudichiamo speculatori chi ha acquistato dei prodotti Carife.
Noi crediamo si tratti di persone che avevano risparmiato e avevano poi messo quel risparmio nella loro banca con l’idea di aver qualche sollievo per la vecchiaia o per i figli.
La nostra denuncia deve essere forte e decisa: le persone che hanno condotto questa banca al default devono pagare perché non possiamo sopportare che chi ha negato una pensione serena a tante famiglie possa godersi con tranquillità la lauta buonuscita dal CDA.
Vogliamo che chi ha sbagliato paghi, sino all’ultimo centesimo, perché vogliamo un sistema creditizio che premi il merito e si interessi ai clienti e non alle clientele.
C’è dunque un filo conduttore nel nostro orizzonte: da un lato la crisi ha portato con sé disperazione su cui le destre e il M5S soffiano senza nessuna proposta per alleviare le sofferenze di tutti.
Dall’altro c’è la nostra idea: che la democrazia, sistema che va difeso in un tempo in cui oligarchie lontane e potentati economici così come partiti nazionalisti e populisti cercano di dissiparlo, si salverà se sapremo mettere in campo tutte quelle politiche che realmente allargano la base del potere perché rendono gli abitanti di un territorio uguali perché uguali ne sono le profonde ragioni ideali.

A chi continuerà a chiedere delle ronde noi risponderemo con la presenza costante sul territorio.
A chi farà le gite al Palaspecchi risponderemo con la riqualificazione della nostra Città partendo dalle periferie, una città è più bella bella se le sue periferie sono più vivibile ed i cinque milioni destinati alla riqualificazione del grattacielo indicano la nostra chiara e determinata posizione.
Per la prima volta nella storia del nostro Comune tre ministri sono venuti nella nostra Città per sottoscrivere un accordo che permetterà di valorizzare gli immobili pubblici d’eccellenza.
A chi pratica la paura continueremo a rispondere con il sentimento che deve accompagnare il nostro agire: il coraggio.
Il coraggio di voler cambiare il futuro, con concretezza e verità.

Vi vogliamo augurare buone feste dandovi una buona notizia: è nata Calliope, scuola di formazione della nuova classe dirigente.
In vista delle prossime elezioni riteniamo fondamentale ripartire dalla formazione e dalle competenze.
Il 16 gennaio ci sarà la prima lezione e per saperne di più vi invitiamo a visitare costantemente il sito www.calliopescuola.it attualmente in costruzione

Tanti auguri a te e ai tuoi cari

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