Trasporto Pubblico Locale: l’interrogazione di Guglielmini, Paron e Calvano

trasporto_pubblico_localeVenerdì 12 aprile, il gruppo PD del Consiglio Provinciale ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione – a firma dei Consiglieri Sergio Guglielmini, Barbara Paron e Paolo Calvano – per conoscere quale sia la reale situazione del servizio di Trasporto Pubblico Locale.

In un contesto nazionale nel quale tale servizio non sembra più rivestire una priorità e sempre meno sono le risorse economiche a disposizione del trasporto pubblico, la situazione ferrarese non è certo tranquillizzante.

In recenti incontri tra Provincia e Sindaci, infatti, gli Enti locali sono stati messi al corrente della urgente necessità di contribuire con propri fondi al finanziamento del servizio su richiesta della Regione, pena pesanti tagli al sistema provinciale. Inoltre, il Fondo Nazionale per il TPL, istituito con l’ultima legge di stabilità, contempla un contributo alla nostra Regione molto inferiore a quanto necessario e un sistema di incentivazione che appare penalizzante per la nostra realtà provinciale.

Da quanto fin qui appreso, pare ormai certa, quindi, la diminuzione dei finanziamenti sia regionali che statali.

Da questa certezza scaturisce una forte preoccupazione per un prossimo impoverimento del nostro sistema di servizio di trasporto pubblico, tale da rendere impossibile la risposta ai bisogni dei cittadini e da compromettere anche la tenuta dei livelli occupazionali in questo settore.

All’Amministrazione Provinciale, che non ha competenza diretta in questo ambito, i consiglieri PD chiedono di raccogliere ogni informazione possibile per valutare la situazione, continuando l’azione di raccordo tra Enti Locali, Regione e Governo nazionale già fin qui svolta.

Ci troviamo in presenza di un’ulteriore situazione nella quale gli enti locali sono chiamati a sostituirsi allo Stato centrale, senza avere risorse aggiuntive per farlo.

Nasce da qui l’esigenza di avere a disposizione tutti gli elementi possibili per chiedere una modifica degli stanziamenti centrali e una maggiore tutela delle necessità delle realtà locali.

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