Veltroni a Portomaggiore per i 10 anni di Centro dell’Olmo

novembre 8th, 2016 by PD Ferrara

volantino_porto_feGrandi festeggiamenti del PD di Portomaggiore per i dieci anni dall’inaugurazione del Centro dell’Olmo e la conclusione dell’oneroso impegno economico per costruirlo.

Ospite per l’occasione, VENERDI 25 NOVEMBRE, il primo segretario del PD, Walter Veltroni, che interverrà nella serata.

Sarà una bella occasione di incontro in cui tutti gli attivisti, militanti, simpatizzanti del PD potranno ritrovarsi e cenare assieme.

La cena sarà un menu di carne ad offerta libera e inizierà alle 19.30

Per prenotazioni segreteria@pdferrara.it o 0532 975891 ENTRO IL 18 Novembre.

Manifestazione PD: il 29 ottobre tutti a Piazza del Popolo

ottobre 27th, 2016 by PD Ferrara

piazzadelpopolo_29ottobre_a4_36381Ci vuole un’Italia più forte per un’Europa più giusta. E per questo ho scelto di chiamare a raccolta tutto il partito in una manifestazione nazionale di piazza il prossimo 29 ottobre a Piazza del Popolo.
Ritorniamo in piazza, tiriamo fuori le nostre bandiere, raccontiamoci l’orgoglio di far parte della più grande comunità politica europea. Dove ci si confronta e si litiga, dove si discute e si vota, ma senza guru che decidono per noi. E dove rispondiamo a un popolo, non a una srl che si fa partito o a partiti che si fanno azienda.”

Questo l’appello che il segretario del PD Matteo Renzi ha lanciato per la grande manifestazione di sabato 29 ottobre per promuovere il Sì ad un’Italia più forte e un’Europa più giusta.

Berco, per il PD le chiusure dei vertici aziendali sono inaccettabili

ottobre 19th, 2016 by PD Ferrara

berco“La posizione assunta dai vertici Berco al tavolo di martedì mattina presso il Ministero dello Sviluppo Economico è assolutamente inconcepibile oltreché inaccettabile” ad affermarlo è il Partito Democratico di Copparo e di Ferrara.

“Nel suo voler evitare la discussione – affermano Vitellio e Tracchi, rispettivamente segretario provinciale e comunale – Berco assume un atteggiamento grave. Da ThyssenKrupp stessa ci si aspetta un protagonismo reale. Stiamo parlando del futuro di 365 lavoratori che non possono essere liquidati con un niet. Un grande gruppo industriale – quale Berco a tutti gli effetti è – deve sapere che gli obiettivi si raggiungono assieme ai lavoratori e che il rispetto della dignità di ciascuno è un valore fondamentale a cui non si può rinunciare mai. Neanche nei momenti di maggiore difficoltà”;

“Ci permettiamo di ricordare inoltre che, se l’azienda ha potuto negli anni prosperare sino a diventare un player mondiale di eccellenza nel suo mercato, è stato grazie a sacrifici importanti di questa Comunità e a numerosi investimenti sostenuti dal gruppo stesso a cui si sono aggiunti quelli delle Istituzioni nazionali e territoriali. Queste ultime non sono mai mancate all’appello quando il loro ruolo è stato ritenuto necessario. Ci teniamo a precisarlo a un management che oggi pretende di trattare senza concedere alcuno spazio agli interlocutori escludendo l’utilizzo di ammortizzatori sociali e che vuole tirare dritto verso i licenziamenti”.

“Registriamo e apprezziamo l’unità dimostrata dai rappresentanti delle istituzioni e dalle organizzazioni sindacali, che in questo momento rappresentano il punto fermo per le comunità copparese e ferrarese. Ai Sindacalisti e alle amministrazioni Comunali e regionali va il nostro appoggio e l’invito a non mollare la ricerca di una via condivisa per trovare una soluzione a queste chiusure”.

“Il PD rimane sulla stessa posizione che è quella della tutela dei lavoratori – concludono gli esponenti democratici – Pretendiamo responsabilità sociale dai vertici aziendali e chiediamo che si possa arrivare a confrontarsi seriamente, come la complessità della situazione impone”.

Europa. PD e Movimento Federalista Europeo si interrogano sul dopo Brexit.

ottobre 14th, 2016 by PD Ferrara

Europa. PD e Movimento Federalista Europeo si interrogano sul dopo Brexit.

Sabato 15 ottobre all’Hotel Astra si discute sul futuro dell’Europa unita. Attesi gli europarlamentari Kyenge e Zoffoli.

Bandiera-EuropaSi terrà sabato 15 ottobre alle ore 15.30 all’Hotel Astra di Viale Cavour 55, l’iniziativa dal titolo “Dopo la Brexit, dopo Ventotene, in vista del Vertice di Roma del 25 Marzo 2017, quale il ruolo del Parlamento Europeo per l’unità politica europea?”

L’incontro, promosso dal PD dell’Emilia-Romagna e dal Movimento Federalista Europeo – sezione di Ferrara, esaminerà il ruolo del Parlamento europeo all’indomani del referendum britannico.

“Dopo la Brexit e le tensioni sociali che si sono scatenate in diversi paesi europei -puntualizza il Segretario PD dell’Emilia-Romagna Paolo Calvano– è necessario far partire dal basso un confronto sulle prospettive di rilancio del progetto di riunificazione politica dell’Europa. Per questo abbiamo ritenuto opportuno dar vita a un’iniziativa congiunta con il Movimento Federalista Europeo, coinvolgendo i nostri parlamentari europei affinché possano far sentire la voce del nostro territorio nelle sedi istituzionali di Bruxelles”

“Speriamo che questa iniziativa –sostiene il Segretario della Sezione di Ferrara dell’MFE Giancarlo Calzolari– possa fungere da pungolo per riprendere l’iter del progetto di Costituzione europea di Verhofstadt”

L’incontro, presieduto da Paolo Calvano (Segretario PD Emilia-Romagna) e Sante Granelli (Presidente del Movimento Federalista Europeo Emilia-Romagna), dopo il saluto di Tiziano Tagliani (Sindaco di Ferrara), vedrà gli interventi di Francesco Ronchi (Responsabile Europa PD Emilia-Romagna), Paolo Lorenzetti (Movimento Federalista Europeo nazionale), e degli europarlamentari Cécile Kyenge e Damiano Zoffoli.

Berco, Il Partito Democratico esprime solidarietà ai lavoratori e chiede l’unità della filiera istituzionale

ottobre 7th, 2016 by PD Ferrara

berco“Abbiamo preso atto delle notizie relative alla situazione Berco ed esprimiamo con convinzione la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che in queste ore sono stati raggiunti da notizie preoccupanti circa il futuro aziendale”. A dichiararlo, sono il segretario provinciale del Pd Luigi Vitellio e il segretario comunale del Pd di Copparo Simone Tracchi.

“Fin da subito – continuano gli esponenti PD – riteniamo assolutamente necessario che la filiera istituzionale, composta dai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, debba muoversi compatta per la tutela dei posti di lavoro e per scongiurare gli effetti nefasti di cui si sta parlando in queste ore. Siamo in contatto continuo con il Sindaco di Copparo e con la Regione e faremo tutto ciò che è necessario per coadiuvare il lavoro delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni coinvolte”.

Con il PD locale anche la Senatrice Maria Teresa Bertuzzi esprime la sua vicinanza alle rappresentanze sindacali e ai lavoratori confermando la sua piena disponibilità ad affrontare il tema della crisi Berco. “L’accordo del 2013 aveva impattato un primo momento negativo. E’ del tutto evidente che i numeri degli esuberi che circolano in queste ore sono assolutamente preoccupanti. Ogni situazione è nuova , anche se siamo a soli 3 anni di distanza dall’accordo precedente. Oggi serve ripartire subito sul percorso unitario già intrapreso con la precedente crisi perché per Copparo, un numero di esuberi come quello fatto trapelare dall’azienda è insopportabile.”

Ferrara. Poliziotta aggredita, la solidarietà del PD comunale

ottobre 5th, 2016 by PD Ferrara

La segreteria dell’Unione Comunale del PD esprime solidarietà alla poliziotta aggredita e riconoscenza, a tutte le forze dell’ordine per l’impegno quotidiano che svolgono nel lavoro di contrasto all’illegalità e per il mantenimento e la garanzia della sicurezza della città e dei cittadini ferraresi.

L’Unione Comunale del PD è impegnata fin d’ora ad incontrare i Parlamentari locali invitandoli, attraverso la loro iniziativa, a manifestare verso il ministero dell’Interno le esigenze del nostro territorio e le istanze locali volte, principalmente, al mantenimento di livelli adeguati degli operatori delle forze dell’ordine impegnati sulla realtà ferrarese e di farsi carico verso il ministero della Giustizia affinché nel percorso di revisione del Codice di procedura penale venga maggiormente riconosciuta la necesssità di perseguire, nell’applicazione delle norme da parte degli organi giudiziari, la giusta sanzione e la certezza della pena per chi delinque. Vogliamo, comunque, ricordare che alcuni mesi fa a seguito di un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale il gruppo consiliare del PD aveva incontrato l’On. Bubbico, Vice ministro dell’Interno per sottolineare analoghe criticità .

Le recenti polemiche tra la politica e la rappresentanza sindacale della magistratura non aiutano ciascuno dei soggetti a fare bene il proprio lavoro. Noi pensiamo che le critiche possano essere costruttive solo se propedeutiche e funzionali verso una leale collaborazione tra tutti i soggetti della giurisdizione evitando di travolgere il Paese con polemiche quotidiane.

Situazioni e comportamenti distanti da questo assunto ingenerano nella cittadinanza un clima di sfiducia pericoloso verso le isituzioni del Paese.

Ecco perché in questo clima , del tutti contro tutti, alla fine ci perde il cittadino; occorre invece recuperare un filo logico di correttezza verso e tra le istituzioni.

Anche per questo, sulla base degli ultimi avvenimenti, il PD comunale si è misurato sulle tematiche della legalità e della sicurezza riunendo la propria Assemblea la settimana scorsa.

Il documento scaturito impegna, in primo luogo, il partito democratico ad operare coerentemente con le decisioni della stessa Assemblea e invita le Istituzioni, a tutti i livelli, le forze dell’ordine e gli organi giudiziari ad operare affinché le azioni volte a contrastare l’ illegalità vengano coordinate così da ricavarne, in efficacia, un beneficio qualitativo per la nostra città .

Nota su Carife

settembre 27th, 2016 by PD Ferrara

di Paolo Calvano – Segretario e Consigliere PD Emilia-Romagna e Luigi Vitellio – Segretario Provinciale PD Ferrara

L’ormai imminente proroga dei termini fissati per le proposte di acquisizione delle quattro good bank – Carife compresa – non deve farci abbassare l’attenzione, ognuno per le sue competenze, a far sì che quell’appuntamento possa trovare un acquirente e quindi un nuovo interlocutore con cui confrontarsi.

Ieri i sindacati hanno deciso di dedicare un po’ del proprio tempo per rispondere alle considerazioni espresse da uno dei consulenti della Presidenza del Consiglio ed esprimere le proprie opinioni sulla politica ferrarese.

Le modalità di risposta a Luigi Marattin e i commenti sul PD rappresentano una caduta di stile priva di utilità per i lavoratori e che non appartiene alla storia di quelle sigle sindacali.

Ammettiamo che per favorire una trattativa non semplice ci saremmo aspettati un sindacato unito per aprire le porte ai nuovi possibili acquirenti mettendosi in gioco per primo, considerando oltretutto gli sforzi già fatti dai dipendenti, e chiedendo anche alla politica di fare di tutto per non lasciare indietro nessuno. Su questo avrebbero trovato un PD disponibile e battagliero, cosa che saremo comunque, a prescindere dal volere e dall’atteggiamento delle sigle sindacali. Al gioco del demolirsi a vicenda non ci stiamo perché sarebbe un esercizio muscolare privo di qualsiasi utilità per i lavoratori della banca.

Per questo il PD terrà la linea che in questa terra abbiamo sempre tenuto: non lasciare indietro nessuno. Prima di tutto non lasciare indietro una delle imprese più grandi del territorio e tutti i suoi dipendenti. Una banca che ha avuto molto da Ferrara, raccogliendone i risparmi, ma che ha anche dato molto, almeno fino a quando non ha iniziato a coltivare l’illusione di poter diventare una grande banca, spingendosi in un mercato che non ha saputo affrontare. Ci è finita perché ha fatto male i conti e sbagliato gli investimenti: i livelli di responsabilità saranno altri a definirli, ma certamente una parte di quelle scelte e di quegli investimenti – di cui non hanno la benché minima responsabilità la stragrande maggioranza dei dipendenti – hanno inciso e non poco sul destino di Carife.

Nel mentre in cui siamo tutti impegnati ad allargare il più possibile la platea degli obbligazionisti a cui sarà garantito il ristoro, va aperta una nuova fase. Nicastro e Capitanio hanno scritto che si sono aperte nuove possibilità. Non abbiamo motivo di dubitarne e sappiamo che tutti stanno lavorando in tale direzione, ma certamente ci preme dire loro che, dopo aver ricevuto dalle inevitabili decisioni del governo una banca pulita dalle sofferenze, ora hanno la responsabilità di darle un futuro. Ce l’hanno loro per primi. Speriamo che il sindacato sia in grado di far sentire la sua voce nei loro confronti. Noi lo abbiamo fatto in tutte le sedi e occasioni che abbiamo avuto e continuiamo a farlo a tutti i livelli a partire dal Governo. Ci sono atti, prese di posizione e interventi parlamentari, regionali e comunali messi nero su bianco. Noi ci chiediamo ogni giorno se possiamo fare di più e proviamo a farlo, spero lo facciano anche gli altri interlocutori.

 

Sanità, Bertelli (PD): “Benvenuto a Vagnini, il suo sarà un compito interessante ma difficile”

settembre 14th, 2016 by PD Ferrara

di Giulia Bertelli – Responsabile Welfare e Sanità PD Ferrara

bertelliA seguito della nomina del Dott. Vagnini come nuovo Direttore Generale dell’Azienda Usl di Ferrara mi permetto di scrivere qualche riga per offrire un punto di vista e per dargli il benvenuto a Ferrara.

Il cambio al vertice dell’Azienda Usl avviene in un momento piuttosto particolare della storia della sanità ferrarese. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito ad una trasformazione complessa dell’organizzazione sanitaria, che ha necessitato di coraggio e ancora ne necessita. Questi cambiamenti hanno incontrato molte perplessità lungo la strada, ma negli anni si è cercato anche di correggere gli aspetti segnalati dai cittadini come più problematici. In pochi anni questo processo ci ha portati a superare il tradizionale modello di “ospedale sotto casa”, con l’obiettivo di avere servizi migliori e un’organizzazione più razionale, i vecchi piccoli ospedali sono stati trasformati in moderni presidi sanitari come le Case della Salute e gli Ospedali di Comunità.

Il processo di integrazione delle due aziende (Usl e Ospedaliera) è un altro importante tassello del quadro generale, un percorso ambizioso e necessario iniziato da tempo, che oggi più che mai richiede un costante lavoro.

Ad oggi, inoltre, ci troviamo a fare i conti (non solo metaforicamente) con la realtà delle cifre di ripartizione del fondo di finanziamento nazionale e con un’imminente appuntamento nell’agenda, quello con la realtà Bolognese all’interno dell’Area Vasta.

Questo nuovo assetto, studiato per rispondere al meglio ai nuovi bisogni di salute, ha ora  necessità di essere portato a regime. La cittadinanza della nostra realtà territoriale ha bisogno di un investimento politico sui neonati strumenti di Case della Salute e Ospedali di Comunità: la rete dei servizi territoriali deve essere in grado di trattare i casi di sua competenza in modo da ridurre il sovraffollamento del Pronto Soccorso di Cona e migliorare la velocità della risposta al cittadino. E’ sotto gli occhi di tutti l’importanza del ruolo giocato dalla medicina territoriale, soprattutto in un territorio con alte percentuali di popolazione anziana come il nostro. Le Case della Salute già operative (Terre e Fiumi di Copparo, Cittadella S.Rocco, Pontelagoscuro, Portomaggiore-Ostellato, Codigoro) stanno mostrando ai cittadini l’importanza di queste nuove strutture sul territorio; con il completamento delle altre due Case della Salute (Bondeno e Comacchio) il sistema sarà messo nelle condizioni di poter lavorare correttamente.

L’imminente e necessario confronto con il sistema Bolognese, per quanto riguarda la dimensione di Area Vasta, potrebbe diventare l’occasione per mettere a sistema le eccellenze presenti sul nostro territorio e innovare in funzione dei nuovi bisogni, oltre a creare un’Area Vasta in cui il cittadino abbia la possibilità di accedere al servizio più comodo per quanto riguarda le prestazioni ordinarie e al servizio migliore per le competenze specialistiche più complesse. Insomma, da ferraresi ci immaginiamo un’Area Vasta in grado di mettere a disposizione di ogni cittadino le eccellenze presenti su tutto il territorio.

Queste riflessioni per dire che il nuovo Direttore si appresta ad un lavoro interessante ma difficile, in un ambito in cui sono presenti molti attori sociali con competenza diverse, con i quali è importante confrontarsi; per questo auguro al Dottor Vagnini davvero un buon lavoro.

Tra populismo e buonismo proviamo ad usare la TESTA

agosto 20th, 2016 by PD Ferrara

di Luigi Vitellio (Segretario Provinciale PD)

accoglienza1Il più grande pericolo che viviamo e’ di essere schiacciati da due posizioni completamente diverse ma comunque pericolose per la superficialità con cui si affronta il tema: la prima dell’avanti c’è posto (buonismo) e la seconda del non possiamo affrontare quest’orda migratoria che bussa alle porte e mina la nostra quotidianità.
Siamo di fronte ad un grande tragedia umanitaria quotidiana della quale non possiamo renderci conto solo quando su Facebook viene pubblicata la foto di un povero bimbo che voleva avere solo la possibilità di un futuro ma ha incontrato la morte.
Dobbiamo affrontare questa situazione col massimo del realismo possibile.
Quando i nostri figli leggeranno sui libri di storia questo periodo, dove vogliamo che sia scritto il nostro nome ?
Dobbiamo avere il coraggio e la responsabilità di affrontare il tema con la testa, di fare politica provando a dire le cose come stanno senza cercare facili applausi.
L’accoglienza è un dovere istituzionale di tutti i comuni italiani, ad oggi non è così.
Abbiamo tollerato troppi sindaci, che non solo non rispondono a questo dovere, ma fanno passare il loro rifiuto per una scelta politica.
La nostra tolleranza ha generato finti idoli popolari, che non sono altro che bulletti avvezzi a fare la voce grossa, alle spalle di comuni che assolvono alle mancanze di chi con facilità e faciloneria oppone un rifiuto .
Ma adesso basta, ognuno deve fare la propria parte.
Abbiamo chiesto giustamente e sempre chiederemo il rispetto delle regole da chi viene da altri Paesi, ma le regole valgono per tutti.
La seconda fase, quella del post accoglienza, è quella più delicata.
Abbiamo sempre gestito questa situazione considerando queste persone in transito, in realtà per via delle lungaggini burocratiche o della chiusura dei confini da parte di alcuni paesi europei, lo scenario impone delle scelte di gestione del problema quanto più responsabili e di lunga durata.
Per il bene di tutti è necessario che queste persone escano nel più breve tempo possibile dallo status di ospiti.
È necessario che contribuiscano al miglioramento della comunità che li ha accolti.
Lo può fare solo il Comune? Io credo che questo sia il più grande errore.
Ogni associazione, ogni ente di volontariato, ogni associazione laica e cattolica si deve sentire.
Il silenzio è’ assordante, ma alle parole devono seguire fatti.
Facciamo tutti parti della stessa comunità ? Allora lavoriamo insieme.
Vogliamo continuare ad essere albergatori oppure riusciamo a guidare queste persone in un percorso virtuoso di miglioramento della propria esperienza nel nostro Paese? In un percorso di restituzione alle comunità che si fanno carico di accogliere uomini e donne spinti ad abbandonare la loro terra natia.
Credo che questa sia la sfida.
Una sfida che non si vince trovando ogni giorno un nemico, arrivando addirittura a minacciare le istituzioni, garanzia di democrazia di tutti noi.
Che immagine vogliamo dare  : una Ferrara che ha paura è che si lascia guidare dall’odio o quella ferrara coraggiosa che ha saputo rialzarsi dopo quelle tremende scosse che ci avevano resi tutti più insicuri e indifesi?
Raccontiamo la verità sul terremoto, non deve essere una scusa per evitare responsabilità, ma la dimostrazione che quando la nostra comunità non si arrende alla paura, può vincere ogni sfida

Trasporto sanitario e volontariato

agosto 3rd, 2016 by PD Ferrara

di Luigi Vitellio (Segretario Provinciale PD Ferrara)

trasporto_sanitarioLa legge quadro sul volontariato risale al 91.
Parliamo di volontari che tengono aperti i nostri musei, fanno vivere i centri sociali, sostengono le attività sportive, ricreative, culturali e, non per ultimo, coadiuvano la gestione dei servizi sociali.
Dopo 25 anni finalmente abbiamo una nuova disciplina del terzo settore, in una legge delega, che dovrà essere attuata attraverso i decreti delegati.
Il volontariato è un’attività fondamentale per tener legato il tessuto sociale, ma abbiamo bisogno di chiarirne esattamente il confine. Non possiamo e non vogliamo mettere in dubbio la preparazione delle persone che prestano attività di volontariato, posto che sono tenute a frequentare corsi specifici in base al servizio svolto: non si tratta solo di preparazione, ma anche di garantire adeguate condizioni di riposo psico-fisico dei volontari a garanzia della qualità delle prestazioni richieste per settori delicati.
Bisogna però ribadire il principio di gratuità del volontariato che, al netto di rimborsi di spese realmente sostenute, non deve prevedere forme di remunerazione del lavoro, perché di lavoro non si tratta.
Chiediamo all’Ausl chiarezza e trasparenza nell’affidamento dei servizi di assistenza sanitaria, nonché un controllo sostanziale sul rispetto delle regole, perché non si garantisce solo un servizio, ma un bene comune: la sicurezza per tutti i nostri concittadini.
Chiediamo inoltre un puntuale controllo sulle attività di accreditamento e la continuazione del percorso, a livello regionale, sull’efficienza del sistema dell’emergenza sanitaria, che garantisca la professionalità ed il mantenimento di livelli di assistenza già elevati, ma non a scapito di chi lavora.
Per questi motivi, giovedì sarò in piazza, alla manifestazione organizzata da Legacoop e Aci, per esprimere la vicinanza del Partito Democratico ai soci della cooperativa Cidas e per ribadire che non si può creare conflitto tra dei lavoratori e chi presta il proprio tempo in maniera volontaria per un interesse generale.