“Via Bologna per il Sì”: martedì 28 giugno incontro con Sara Lorenzon

giugno 27th, 2016 by PD Ferrara

bastaunsiMartedì 28 giugno alle ore 21 presso il Circolo del Partito Democratico “Avellino Lambertini” in Via Bologna 218, si terrà un incontro di approfondimento sulla riforma costituzionale approvata dal Parlamento in vista del referendum, al quale parteciperà l’esperta di diritto costituzionale Sara Lorenzon.

L’inziativa è promossa dal comitato “Via Bologna per il Sì”.

Brexit: qualche riflessione

giugno 24th, 2016 by PD Ferrara

di Luigi Vitellio (Segretario Provinciale PD Ferrara)


Credo che si debba evitare di ascrivere la vittoria dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea per via referendaria come manifestazione di populismo. Non credo, in altri termini, che la categoria del populismo (cos’è?) sia utile per capire la vittoria del Leave sul Remain. Ha votato oltre il 72 % degli aventi diritto e l’uscita dall’Unione europea è stata promossa da quasi il 52% di questi. Dunque, il Regno Unito è diviso quasi a metà. Questa articolazione ha qualcosa di molto profondo e, credo, di istruttivo anche al di qua della Manica.Il voto pare tradurre nella sua bipartizione non tanto modelli diversi di ragionamenti sull’Unione europea, perché la Gran Bretagna ha molto avuto dall’Unione. Il voto è lo specchio di un regno spaccato, perché se il risultato finale è, per semplificare, 52 a 48, il voto locale è spesso sbilanciato in un senso o nell’altro rispetto al risultato finale. Le aree che maggiormente promuovono l’uscita sono le grandi città dove si assiste a molti effetti della crisi, come Birmingham, i vecchi distretti industriali dell’ovest, i sobborghi di Londra, alcune campagne, mentre bocciano l’idea dell’uscita la maggior parte della ricca Londra, le città universitarie di Cambridge e di Oxford (ovviamente, direi), la Scozia e, di misura, l’Irlanda del nord, spesso in dissidio con l’Inghilterra. Socialmente, dai dati si direbbe che i giovani si sono pronunciati per non uscire dall’Unione, mentre gli anziani, e tutti gli impauriti dalla crisi che ha colpito i lavoratori oltre i 40 anni sono stati più a favore dell’uscita.

Certo il PIL inglese ha tenuto in questi anni: ma come si è ripartito? Se il PIL cresce e gli effetti non si vedono se non per alcuni, allora il PIL non parla di nulla, se non di esclusione. E gli esclusi un colpevole devono trovarlo. Giusto o no che sia, ragionevole o scellerato, questo modo di pensare è normale e con questo dobbiamo fare i conti.

Il no all’Europa uscito dalle urne britanniche non si spiega solo con la storica vocazione a un isolamento a un senso solo del Regno Unito, ma si spiega anche con un rifiuto all’Europa così com’è. Non è una questione di insofferenza alle regole, ma dell’idea che questa Europa non realizzi gli intenti dei padri fondatori e che non sia nemmeno sulla strada giusta per realizzarli: è incapace di realizzare quella valorizzazione delle differenze fra i popoli europei, mentre appare intenta nella sua maggioranza (i conservatori!)a omologare e non a integrare (un concetto diverso): omologazione di regole, poi, che spesso danno la sensazione, e nel voto non importa purtroppo se coincidente con la realtà o no, che esse portino vantaggi a pochi.

Lo dico da europeista convinto: serve un cambiamento profondo, che solo noi progressisti possiamo promuovere, ma ricordo che se in Italia alle elezioni europee ha vinto il PD, e dunque il Partito socialista europeo, così non è stato quasi in nessuna parte d’Europa, dove invece si sono affermati i conservatori e i popolari. La crisi europea è economica e occupazionale, ma è una crisi economica e occupazionale anche perché c’è crisi politica e culturale: dov’è il piano di investimenti Juncker? Come è tradotto? Quando oltre alla stabilità si deciderà di puntare anche sulla crescita? Non vogliono essere, queste, domande retoriche, sono domande vere che attendono risposte. Da parte mia le risposte stanno nella convinzione di un lavoro da perseguire con tenacia in Italia e in Europa da parte del PD e di tutti i partiti riformisti per promuovere libertà insieme all’eguaglianza. Questo ha chiesto il voto in Italia del 2014

Addio IMU e Tasi, Zaghini: “misura concreta di sostegno a famiglie e aziende”

giugno 16th, 2016 by PD Ferrara

di Eric Zaghini (Responsabile Economia PD Ferrara)

giuletasseIl 16 giugno, negli ultimi anni, rappresentava una ricorrenza funesta per i contribuenti ferraresi: scadeva, infatti proprio in quella data il termine per il versamento della TASI sulla prima casa e dell’IMU agricola.

Da quest’anno, grazie all’intervento apportato dal Governo e dal Parlamento per mezzo della legge di stabilità, queste due tasse sono state abolite e i contribuenti ferraresi potranno toccare con mano i benefici di tale abolizione.

Il vantaggio fiscale complessivo per i contribuenti di Ferrara e provincia ammonta a complessivi 41.012.393 Euro, di cui 16 milioni concentrati nel comune capoluogo.

Per quanto riguarda la TASI, si tratta di un beneficio che riguarda la stragrande maggioranza delle famiglie ferraresi, con prima casa di proprietà.

L’abolizione dell’IMU agricola, riservata agli imprenditori agricoli professionali, che si unisce all’abolizione dell’IRAP agricola, porta un ingente beneficio economico per gli operatori di un settore trainante per l’economia ferrarese, che negli ultimi anni ha attraversato momenti assai difficili a causa della congiuntura economica e delle incertezza climatiche.

Da domani cittadini e imprenditori agricoli ferraresi potranno contare su 41 milioni di Euro in più per i propri consumi e per gli investimenti produttivi.

Una misura concreta di sostegno, frutto di una linea politica tesa alla riduzione del carico fiscale su famiglie e aziende, che anche il Partito Democratico di Ferrara rivendica orgogliosamente.

Sanità. Bertelli: “urgente completare la riorgranizzazione sanitaria”

giugno 10th, 2016 by PD Ferrara

di Giulia Bertelli (Responsabile sanità e welfare PD Ferrara)

prontosoccorsoL’interpellanza presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico in merito alla carenza di personale medico al Pronto Soccorso di Cona, ben rappresenta la difficile situazione del sistema di emergenza-urgenza dell’ultimo periodo.

La necessità di rivedere il numero di medici presenti al Pronto Soccorso di Cona, evidenziata nell’interpellanza, fa riferimento ad un problema molto più complesso. La riorganizzazione sanitaria su cui si lavora da diversi anni, da noi fortemente sostenuta, e ancora da completare totalmente, si articola su un sistema a rete per cui la debolezza di alcuni nodi tende a sovraccaricarne altri.

Affinchè il sistema funzioni bene, è necessario che ogni settore faccia la sua parte.

L’aumento degli accessi al Pronto Soccorso di Cona registrato negli ultimi anni ha certamente diverse cause. Una prima causa da annoverare riguarda il fisiologico aumento delle patologie collegate all’invecchiamento della popolazione, a seguire abbiamo la vocazione di Hub di Cona per cui il Pronto Soccorso riceve i casi difficili da tutto il territorio provinciale. Tuttavia l’aumento di accessi è dovuto anche ad un numero ancora troppo elevato di ingressi inappropriati, casi che si sarebbero potuti trattare in altre strutture. Abbiamo poi gli accessi ripetuti dovuti ad una non ottimale gestione del processo di dimissioni. L’anzianità crescente della popolazione ha generato infatti un aumento di problematiche legate alla gestione del paziente dimesso, in parte assorbite dalle strutture di post-acuzie e dagli ospedali di Comunità, e in parte gestite dal sociale. Nell’ottica di una progressiva riduzione dell’ospedalizzazione della persona, dobbiamo concentrare l’attenzione sul processo di dimissione del paziente, specialmente nei casi complessi in cui son presenti più patologie o un’elevata età o una situazione di fragilità sociale. Ad oggi, nonostante molti passi siano già stati fatti, il numero di accessi al pronto soccorso ci racconta una storia in cui il sistema territoriale non è ancora andato pienamente a regime. La nostra attenzione deve essere rivolta proprio a questo.

Ai disagi evidenziati dal personale del pronto soccorso e dai pazienti (e relativi familiari) dobbiamo oggi dare risposta cercando di dotare il sistema di emergenza-urgenza con il personale necessario a rispondere al volume di casi che si presentano. Per equilibrare a dovere il sistema sarà poi necessaria un’ulteriore riflessione sul sistema territoriale per poter intervenire in anticipo su quei casi a cui possiamo evitare un successivo accesso in emergenza.

Perché sì: dialoghi sulla riforma costituzionale

giugno 1st, 2016 by PD Ferrara

bin_ferrara“Perché sì: dialoghi sulla riforma costituzionale” che si svolgerà lunedì 6 giugno alle ore 18, presso la Sala della Musica di via Boccaleone 19 a Ferrara.

Sarà presente il Professore ordinario di Diritto Costituzionale ROBERTO BIN.

L’Europarlamentare Damiano Zoffoli e i Presidenti di Sipro e Delta 2000 in Sala Arengo tracciano le linee strategiche per lo sviluppo del territorio.

giugno 1st, 2016 by PD Ferrara

IMG-20160527-WA0008-1030x773Si è tenuto nella Sala Arengo del municipio un confronto tematico nell’ambito della campagna SiCura Lavoro lanciata dal PD Ferrara, avente per tema la creazione di sinergie e l’impego ottimale delle risorse per favorire lo sviluppo del territorio. Introducendo l’incontro, la Responsabile lavoro della Segreteria Provinciale PD Ferrara, Sabrina Cherubini, ha evidenziato come la dinamica relazionale tra filiera istituzionale, agenzie di sviluppo e mondo imprenditoriale rappresenti  la chiave di volta per accrescere la capacità competitiva delle imprese e valorizzare la vocazione produttiva di ciascun territorio, favorendo una buona occupazione di elevata professionalità. Una condivisione d’intenti che, come ricordato dall’Assessore Caterina Ferri, è alla base della declinazione territoriale del Patto del lavoro regionale, recentemente presentato alle parti sociali, per realizzare l’ambizioso progetto di fare di Ferrara una città attrattiva per le imprese e accogliente per i suoi abitanti.

L’europarlamentare Damiano Zoffoli ha poi sottolineato che l’impiego delle risorse economiche derivanti dai finanziamento europei non può essere frutto di improvvisazione, occorre partire dai bisogni reali della comunità e del territorio per poi costruire una progettazione efficace e funzionale al tessuto economico locale. A tal fine è essenziale che le modalità di accesso ai fondi di finanziamento europeo siano parte del patrimonio di conoscenze degli amministratori e del management aziendale. Coniugando la sua esperienza da europarlamentare con un passato da amministratore locale (è stato Sindaco di Cesenatico per otto anni n.d.r.) e rilevando come l’Italia non si sia dimostrata tra i Paesi più virtuosi nel catturare le risorse europee, Zoffoli ha voluto dare un contributo alla diffusione delle informazioni con due guide (disponibili on line) una rivolta alle imprese e una agli amministratori locali.

Naturalmente, accanto a una maggiore dimestichezza con le regole, servono anche le capacità di progettare e fare rete, ossia l’expertise necessaria all’analisi del territorio e all’implementazione dei programmi di sviluppo locale, che fa capo alle due agenzie di sviluppo del territorio ferrarese, SIPRO e Delta 2000. I due Presidenti, rispettivamente Caterina Brancaleoni e Lorenzo Marchesini, hanno illustrato l’attività di pianificazione in corso, evidenziando opportunità e potenzialità del territorio per sviluppare sinergicamente alcuni filoni imprenditoriali.

Nelle conclusioni il Segretario Provinciale Luigi Vitellio ha sottolineato  l’ambivalente rapporto con l’Europa: lontana e macchinosa nei suoi meccanismi decisionali e al tempo stesso ormai imprescindibile elemento della filiera istituzionale per quanto riguarda il reperimento di risorse finanziarie. Non è più pensabile, ha affermato Vitellio, tornare ad impostare strategie politiche di crescita pensando ai campanili,  a maggior ragione quando si tratta di concretizzare progetti con il fine di attingere ai Fondi europei. Così come occorre superare una visione di contrapposizione tra il Comune capoluogo e i Comuni della provincia: oggi sempre più si pone con forza il tema della qualificazione e dello sviluppo territoriale, a partire dalla dimensione complessiva di Ferrara, con le sue eccellenze culturali, turistiche, ambientali e naturalistiche. Nell’attuale quadro di contesto non è più sostenibile un ragionamento per settori di appartenenza, essendo decisamente premiante fare squadra e mettere in rete le potenzialità produttive del territorio. Una riflessione, quest’ultima, che chiama in causa anche il tema dell’Area Vasta.

L’assetto istituzionale è fondamentale.

Evidentemente cosi come siamo oggi, anche alla luce della dissoluzione delle Provincie, non siamo pronti nel dare risposte nuove a contesti che sicuramente chiedono grandi cambiamenti. “Piccolo è bello” non funziona più. Ovvero è ancora fondamentale nel preservare e conoscere il “chi siamo”. Ma non è sufficiente per progettare quello che “vogliamo essere”. Non più i localismi, sia nelle istituzioni che nelle imprese. Neppure in “pezzi del territorio” ma in Aree Vaste. Dove le “relazioni”, messe a sistema, producono opportunità diffuse, o almeno “di non esser tagliati fuori”. Noi siamo, per governare i cambiamenti.

Un’altra buona notizia: la legge sul “DOPO DI NOI” è stata approvata in Senato!

maggio 27th, 2016 by PD Ferrara

di Bianca Maria Vitelletti (Responsabile nuove povertà e politiche abitative PD Ferrara)

mani_2Questa la migliore risposta a chi ha ancora il dubbio che la politica non si interessi a chi ha più bisogno, a chi pensa che non sia possibile immaginare un modo migliore di favorire l’integrazione sociale dei soggetti più deboli.

A chi dice che non si investe nel Welfare basta rispondere che per questa causa è stato stanziato un fondo da 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 per il 2017 e 56,1 all’anno a partire dal 2018.

Il fondo finanzia progetti che incentivino la domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare (saranno potenziati i progetti di co-housing). In parole povere, il malato che rimane orfano potrà essere assistito nella sua casa o in un ambiente familiare.

Questa è una legge che parte dai cittadini, dalle persone direttamente interessate al problema. E’ questa la direzione che bisogna tenere: una politica capace di ascoltare e agire; una politica che si prende le responsabilità delle sue azioni.

A breve parleremo insieme di questa legge, ne approfondiremo gli spunti insieme a chi è direttamente interessato.

Sicura lavoro. Venerdì 27 maggio “sinergie e risorse per lo sviluppo delle imprese del territorio”

maggio 25th, 2016 by PD Ferrara

sicura_lavoroPrendono il via gli incontri di approfondimento sulle proposte del Pd Ferrara sul tema sviluppo e occupazione, presentate nell’ambito della campagna SICURA Lavoro. Il primo appuntamento sarà venerdì 27 in Sala Arengo, alle ore 16.00, e avrà come titolo Sinergie e risorse per lo sviluppo delle imprese del territorio.

L’iniziativa sarà occasione per un confronto sulle strategie utili a sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio nel sempre più complesso percorso di crescita e riposizionamento nel mercato, con l’obiettivo di consolidare le aziende rispetto alle sfide poste dall’economia globale.  Ciò esige la capacità di guardare al sistema nel suo complesso, attivando sinergie sia tra i territori, sia tra pubblico e privato, ed ottimizzando il ricorso alle risorse disponibili nell’ambito dei finanziamenti europei.

Interverranno l’Assessore Comunale Caterina Ferri, l’europarlamentare Damiano Zoffoli e i Presidenti delle due Agenzie di sviluppo del territorio, S.I.PRO e Delta 2000, rispettivamente Caterina Brancaleoni e Lorenzo Marchesini.

L’incontro sarà moderato da Sabrina Cherubini, responsabile lavoro del Pd provinciale. Chiuderà i lavori il Segretario provinciale PD Ferrara, Luigi Vitellio.

Referendum Costituzionale: al via la raccolta firme

maggio 20th, 2016 by PD Ferrara
card_basta_un_siInizia sabato 21 maggio la raccolta firme promossa dal PD per l’indizione del referendum costituzionale. La mobilitazione per la raccolta firme durerà circa cinquanta giorni e prevede banchetti, momenti informativi, riunioni di quartiere, assemblee.

La riforma riguarda tutti e tutti sono invitati a firmare.
La giornata del 21 maggio si aprirà con un’adunanza provinciale di tutti gli iscritti del Partito democratico, e poi proseguirà nella giornata di sabato e di domenica. Nei giorni successivi e fino al termine dei tempi per la raccolta firme sarà possibile conoscere le varie iniziative attraverso il sito web del PD Provinciale

Sabato 21 maggio sarà possibile firmare in C.so Martiri a Ferrara nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00.
In provincia i banchetti di sabato sono a Copparo in Piazza Libertà dalle 09.30 alle 12.00 e a Migliarino dalle 09.00 alle 12.00; nel pomeriggio ad Argenta in piazza Garibaldi dalle 15.30 alle 18.00 e a Bondeno in Viale Repubblica dalle 16.00 alle 18.00; domenica a Filo dalle 11.00 alle 13.00 in centro.

Sabato 21 maggio incontro sulla Riforma della Costituzione

maggio 18th, 2016 by PD Ferrara

COSTITUZIONESABATO 21 MAGGIO alle ore 10.00, presso il Centro Sociale Acquedotto (C.so Isonzo, 42 – Ferrara) è organizzato un incontro, promosso dal PD di Ferrara, sulla riforma Costituzionale.