Buon pomeriggio a tutti e soprattutto un caloroso benvenuto al nostro Segretario nazionale Pier Luigi Bersani, per la prima volta a Ferrara da quando è Segretario nazionale del nostro partito.
Mi fa davvero piacere vedere riuniti qua a Pontelagoscuro tanti iscritti, simpatizzanti, volontari e tanti cittadini ferraresi, in un’occasione di grande rilievo per il Partito Democratico di Ferrara e per Ferrara stessa.
Nel ringraziare innanzitutto ciascuno di voi e i tanti volontari che in questi mesi hanno messo in piedi le feste democratiche, fino ad arrivare oggi a Pontelagoscuro, mi permetto di ringraziare per essere qua con noi anche la folta rappresentanza delle nostre istituzioni e del nostro partito. A partire dal Presidente della Regione Vasco Errani, che a sorpresa è qua con noi oggi e noi ne siamo ben contenti. Saluto altrettanto volentieri il nostro Segretario regionale Stefano Bonaccini, il nostro Sindaco e la nostra Presidente della Provincia, i tanti sindaci e amministratori presenti, i nostri consiglieri regionali e i nostri assessori e i nostri parlamentari, il partito tutto e colgo l’occasione di questi ringraziamenti per portare a tutti anche il saluto di Dario Franceschini, un saluto rivolto a tutti voi e al nostro Segretario nazionale, anche se lo so, Pier Luigi, che è un formalismo perché tanto tu e Dario vi sentite tutti i giorni e più volte al giorno.
E sai Segretario sono convinto che è proprio questo che la nostra gente vuole: vuole che coloro che si sono confrontati lealmente in un congresso democratico, abbiano la capacità dal giorno dopo di lavorare assieme per un unico e grande obiettivo condiviso, per il Partito Democratico, per l’Italia.
La nostra gente vuole un partito fatto così, forte, unito, in grado di avere un profilo chiaro e condiviso, non spaccato da personalismi, in cui l’interesse generale del Paese venga prima di un qualsiasi interesse personale.
Un partito certamente arricchito da una importante dialettica interna, ma che non deve mai sfociare in lotte intestine per la gestione del potere, in discussioni cristallizzate dalla necessità dei posizionamenti interni, più che dalle opinioni sul futuro del Paese. Read the rest of this entry »